Onotri (Smi): “Con il Pnrr il rischio per la sanità è di avere nuove strutture, ma senza medici”

Onotri (Smi): “Con il Pnrr il rischio per la sanità è di avere nuove strutture, ma senza medici”

Onotri (Smi): “Con il Pnrr il rischio per la sanità è di avere nuove strutture, ma senza medici”
“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non contiene nessun accenno, rispetto alla necessità di aumentare le dotazioni organiche, né tanto meno d’investire sul personale medico e può rivelarsi, così, una grande operazione di edilizia sanitaria. S’investirà sulle strutture ma si correrà il rischio di non avere i medici a sufficienza per affrontare le centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie negate e rinviate a causa del covid-19”, sottolinea il segretario del sindacato.

“Lo stiamo sostenendo da molto tempo che la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale è dovuta principalmente all’impegno dei medici; il loro lavoro deve essere valorizzato e riconosciuto dal punto di vista economico al pari dei colleghi europei meglio retribuiti in tutta Europa, unitamente alla necessità di predisporre un piano di assunzioni stabili di nuovo personale medico”, così Pina Onotri Segretario Generale dello SMI commenta le dichiarazioni di ieri del Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

“Per quello che riguarda il personale medico e sanitario – prosegue Onotri – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non contiene nessun accenno, rispetto alla necessità di aumentare le dotazioni organiche, né tanto meno d’investire sul personale medico e può rivelarsi, così, una grande operazione di edilizia sanitaria. S’investirà sulle strutture ma si correrà il rischio di non avere i medici a sufficienza per affrontare le centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie negate e rinviate a causa del covid- 19”.

“Il Servizio Sanitario Nazionale è stato messo a dura prova dalla pandemia che ha evidenziato profonde deficienze del sevizio sanitario a partire dalla medicina dell’emergenza/urgenza, un sistema già in profonda crisi d’identità a causa dei disomogenei modelli organizzativi, per la difformità dell’offerta di salute sul territorio nazionale, per la frammentazione di competenze, per la diversità dei percorsi formativi degli operatori sanitari. Ci auguriamo – sottoliena il segretario dello Smi – che, anche, su questo il Governo riapra la discussione con i sindacati di categoria”.

“In questi anni si è assistito ad una fuga progressiva del personale dal sistema pubblico a quello privato; si tratta di migliaia di colleghi che hanno lasciato il sistema sanitario pubblico. È necessario invertire questa tendenza – rimarca Onotri – per difendere il carattere pubblico e universale del nostro SSN dinnanzi ad una sempre più incalzante iniziativa privata che tende a sottrarre servizi alle persone e pazienti al settore pubblico”.

“In sanità e nella medicina, anche con la prevalenza delle donne nelle professioni mediche e sanitarie, occorrono nuove tutele a difesa dei diritti dei medici quali il diritto ai tempi di conciliazione vita/lavoro, la tutela della maternità e dell’handicap, il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro per i medici convenzionati, le pari opportunità. Di tutto questo vorremmo discutere nel rinnovo del nuovo Accordo Collettivo Nazionale di medicina generale del triennio 2019-21, già scaduto, e, per questo, chiediamo al Ministro Schillaci di favorire l’avvio delle trattative”, conclude Onotri.

03 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Essere un eccellente clinico non significa automaticamente saper guidare un team. Il passaggio da professionista esperto a responsabile richiede infatti competenze specifiche: comunicazione, gestione del conflitto, delega, decision-making, capacità di...

Fials, a Montesilvano il Consiglio Nazionale: oltre 50mila deleghe e il 13,54% di rappresentatività
Fials, a Montesilvano il Consiglio Nazionale: oltre 50mila deleghe e il 13,54% di rappresentatività

Con deleghe quasi raddoppiate in poco più di dieci anni, 55.440 voti e una rappresentatività che raggiunge il 13,54% nel Comparto Sanità, la Fials si appresta a vivere il suo...

“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie
“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie

Portare la prevenzione cardiovascolare sempre più vicino alle donne, valorizzando la farmacia come presidio sanitario di prossimità e promuovendo un approccio fondato sulla medicina di genere, attento alle specificità dei...

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...