Orario di lavoro. Bonazzi (Fsi): “Inviata una diffida alle aziende sanitarie e ospedaliere. Devono rispettare la legge”

Orario di lavoro. Bonazzi (Fsi): “Inviata una diffida alle aziende sanitarie e ospedaliere. Devono rispettare la legge”

Orario di lavoro. Bonazzi (Fsi): “Inviata una diffida alle aziende sanitarie e ospedaliere. Devono rispettare la legge”
“Le aziende devono compiere tutte le azioni necessarie a garantire la salute, la sicurezza e l’integrità psicofisica dei lavoratori e il rispetto delle norme in materia di orari di lavoro. Rammentiamo anche che non sarà più possibile sopperire ai turni con delle finte reperibilità”. L’invito al rispetto delle normative arriva dalla Federazione Sindacati Indipendenti.

“Il tavolo attualmente aperto all’Aran non ha alcuna possibilità di arrivare ad un risultato in tempi utili e per questa ragione abbiamo deciso di agire subito formalizzando a tutte le aziende del comparto una diffida ad applicare la legge”.
 
È questa la presa di posizione della Federazione Sindacati Indipendenti (Fsi) assunta dopo la riunione del proprio Coordinamento Federale delle Regioni
 
“Le Regioni, ancor prima delle aziende interessate – ha dichiarato il Segretario Generale, Adamo Bonazzi – sembrano voler giocare con il fuoco e prendere in giro i lavoratori alle proprie dipendenze, prendendosi ulteriore tempo con delle deroghe che non hanno ragione di esserci. Ma la vicenda è troppo seria per trattarla con questi sotterfugi. Siamo venuti incontro alle esigenze delle aziende nel 2008, sottoscrivendo un accordo sulle deroghe (l’art. 5 del Ccnl 10/04/2008 ) che ha modificato il Ccnl del 7 aprile 1999 e in cambio abbiamo avuto una norma di legge che ci espelle dall’organizzazione del lavoro, e le aziende hanno preso la deroga e buttato nella spazzatura tutte le norme che vi erano come contrappeso. Non siamo più disponibili a firmare degli assegni in bianco alle pubbliche amministrazioni”.
 
Non solo parole, il sindacato è quindi passato ai fatti formalizzando a tutte le aziende del comparto una diffida. “Li invitiamo a compiere tutte le azioni necessarie a garantire la salute, la sicurezza e l’integrità psicofisica dei lavoratori ed al rispetto delle norme in materia di orari di lavoro, di riposi e di lavoro notturno – ha concluso Bonazzi – ma rammentiamo anche che le furbate non servono e che non sarà più possibile sopperire ai turni con delle finte reperibilità”.

21 Novembre 2015

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