Orario di lavoro. Carbone (Fials): “Irricevibile la proposta Aran”

Orario di lavoro. Carbone (Fials): “Irricevibile la proposta Aran”

Orario di lavoro. Carbone (Fials): “Irricevibile la proposta Aran”
La Fials rispedisce al mittente la proposta dell’Aran di ricondurre le norme di deroga per alcuni adempimenti fondamentali quali assicurare attività terapeutica e per eventi eccezionali e non prevedibili. “Non tutela né i lavoratori né i pazienti”. La Fials disponibile a “ricercare soluzioni” ma “che non siano di mera facciata e comunque rispettose delle regole europee”.

“L'Aran al tavolo negoziale ha comunicato che la proposta su cui ricercare un accordo non è la revisione dell'orario di lavoro, ma la proposta ha come ‘focus’ il riposo e quindi ricondurre le norme di deroga per alcuni adempimenti fondamentali quali assicurare attività terapeutica e per eventi eccezionali e non prevedibili. Questa soluzione oltre ad essere tardiva rispetto alla scadenza del 25 novembre p.v., non è soddisfacente e di garanzia per la miglior tutela dei lavoratori a salvaguardia del diritto alla salute del paziente”. Questa la posizione di Giuseppe Carbone, Segretario Generale FIALS, secondo il quale “occorre investire, dare ossigeno al sistema sanità e stanziare risorse nuove per le assunzioni del personale”.

“La Fials, come le altre OO.SS. al tavolo negoziale non è disponibile a mantenere un tavolo aperto negoziale al di fuori di quello contrattuale, dichiarando anche che non si darà alcuna possibilità ai propri dirigenti a partecipare a tavoli negoziali regionali, o di singola azienda, per definire linee guide di deroga all'orario di lavoro”, afferma Carbone. Che però sottolinea come “rimane ferma la determinazione di Fials nel voler ricercare soluzioni che non siano di mera facciata, ma comunque rispettose delle regole europee”.

“La Segreteria Nazionale Fials – dichiara dunque Carbone – è disponibile all'apertura di un tavolo negoziale con l'Aran per definire processi di razionalizzazione e riorganizzazione del lavoro, a garanzia di continuità nell'erogazione dell'offerta sanitaria e di funzionamento delle strutture nel rispetto dei LEA. Naturalmente, va ribadito, il tutto deve essere necessariamente definito con linee di programmazione sanitaria- socio sanitaria rispettose della piena applicazione delle Direttive CEE, la cui attuazione richiede – inderogabilmente – risorse finanziarie nuove che il governo dovrà rendere disponibili con l'emananda legge di stabilita per l'assunzione di nuovo personale ed il ricambio generazionale. Non ammetteremo atti legislativi unilaterali di deroga ed il 25 novembre segnerà un momento importante per tutti gli operatori con il riconoscimento del diritto pieno al riposo giornaliero di 11 ore consecutive”.

In ultimo il Prof. Fedele Ricciato della Confsal ha dichiarato la “indisponibilità a deroghe alla norma legislativa” e ha sostenuto come “non è possibile nemmeno mantenere un tavolo aperto negoziale nel momento in cui l'Aran non ha ricevuto alcun mandato pieno a trattare con i sindacati e non accetterà che ad un mancato accordo segua un atto unilaterale legislativo”.

“L' Aran – conclude la nota della Fials – a conclusione della trattativa, ha comunicato che sicuramente non vi sarà alcuna soluzione unilaterale legislativa di deroga, ma farà in modo – sentito il Comitato di Settore – di mantenere il tavolo aperto per definire linee guida per aprire uno scenario sull' orario di lavoro che poi possano essere elementi di contrattazione integrativa, sia regionale che aziendale”.

19 Novembre 2015

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