Ostetriche. Fnopo: “Con il Family Act misure a sostegno delle donne e per la maternità”

Ostetriche. Fnopo: “Con il Family Act misure a sostegno delle donne e per la maternità”

Ostetriche. Fnopo: “Con il Family Act misure a sostegno delle donne e per la maternità”
L’assegno universale che sarà erogato a partire dal mese di luglio, nonché le nuove disposizioni sul congedo parentale sono “misure che pongono adeguata attenzione ai determinanti cruciali della salute: quello economico, quello sanitario e quello sociale”. Vaccari: “Solo attraverso una molteplicità di interventi mirati, coerenti e complementari è possibile sostenere la genitorialità”

“La Fnopo da sempre promuove e sostiene con determinazione tutte le iniziative e i progetti che mettono al centro la salute delle donne e determinano risposte concrete, come ad esempio il progetto della Casa della salute della donna e del bambino dell’Asst di Mantova e il Family Act, presentato della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. In quest’ultimo assume particolare pregio l’assegno universale che sarà erogato a partire dal mese di luglio, nonché le nuove disposizioni sul congedo parentale. Misure che pongono adeguata attenzione ai determinanti cruciali della salute: quello economico, quello sanitario e quello sociale”.
 
È quanto affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale Professione Ostetrica/o.
 
“L’ultimo anno e mezzo di emergenza pandemica da Covid-19 impone un nuovo approccio alla tutela e promozione della salute, in particolare quella delle donne che deve entrare a far parte dei principali obiettivi dell’agenda politica del Paese – afferma la presidente Fnopo, Silvia Vaccari, nel corso del suo intervento alla presentazione del progetto della Casa della salute della donna e del bambino di Mantova alla presenza della ministra Bonetti – le ostetriche/i hanno dimostrato di saper coagulare molto bene le loro energie con quelle dei politici e dei decisori politici, lì dove vi è stata una spinta propulsiva e di attenzione al territorio e alla prossimità. L’Italia, inoltre, ha diversi esempi importanti di esperienze con outcome materni e neonatali positivi che devono essere considerati modelli virtuosi e quindi riprodotti su tutto il territorio. Tra questi senza dubbio – aggiunge – , vi è il modello di ostetrica/o di famiglia e di comunità che consente la presa in carico delle donne in tutti gli aspetti della loro salute, dalla prevenzione, alla assistenza alla maternità e al supporto alle coppie nel loro nuovo compito genitoriale e alla comunità, contro la solitudine e il senso di abbandono l’assistenza dell’ostetrica/o di famiglia e comunità, come funzione in tutti i setting assistenziali propri del profilo professionale.
 
Tutto questo è cruciale per la promozione della salute delle donne, così come ricorda la stessa Oms, in particolare a sostegno di coloro che sono più fragili e che si trovano in condizione di solitudine, per la prevenzione della depressione perinatale e della baby blues syndrome, e rappresenta inoltre un fattore determinante contro la crescente e inarrestabile denatalità dell’Italia. Solo attraverso una molteplicità di interventi mirati e tra loro coerenti e complementari è possibile sostenere la genitorialità e mettere la famiglia al centro del futuro del nostro Paese”.
 
Un primo passo, concludono quindi vertici nazionali della professione Ostetrica è investire sull’Ostetrica/o di famiglia e di comunità che sviluppa proattivamente la salute di genere, della donna, dei bambini-adolescenti e della famiglia in “prossimità”, consentendo di rispondere in modo distintivo, con logiche di appropriatezza e sostenibilità, all’implementazione delle cure ostetrico-ginecologiche e neonatali e di focalizzare fattori di rischio e azioni di prevenzione utili ed efficaci. La Fnopo, e le Ostetriche italiane, confermano il loro impegno e la volontà di collaborare con i decisori politici e le direzioni aziendali per il raggiungimento di tali obiettivi.

10 Giugno 2021

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