Pediatri. Simpef: “Il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale non è più rinviabile”

Pediatri. Simpef: “Il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale non è più rinviabile”

Pediatri. Simpef: “Il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale non è più rinviabile”
Il  Sindacato medici pediatri di famiglia sollecita quindi  il ministro della Salute Lorenzin e la Sisac ad attivarsi per assicurare, attraverso lo strumento contrattuale, il riordino del sistema di cure pediatriche territoriali la cui assenza  rischia di disorientare i professionisti, i bambini e le loro famiglie.

“Un fermo sollecito al Ministro  della Salute, Beatrice Lorenzin, già dimostratasi attenta interprete delle tematiche assistenziali  riguardanti l’età evolutiva, al Comitato di Settore per la Sanità e alla SISAC ad attivarsi, per le parti di rispettiva competenza, al fine di assicurare attraverso lo strumento contrattuale un riordino del sistema di cure pediatriche territoriali, la cui assenza  rischia di disorientare i protagonisti della triade pediatra-bambino-famiglia”.
E quando ha espresso il Consiglio Nazionale del  Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (Simpef) a conclusione dei lavori del 3° Congresso nazionale a Milano.
 
 
“Se la garanzia del massimo impegno professionale è base non solo etica dell’attività professionale dei pediatri di famiglia, il mancato adeguamento delle normative alle mutate esigenze assistenziali, impone livelli di attività prevedibilmente non a lungo sostenibili”, recita il documento conclusivo di Simpef, che sottolinea come: “non sia più rimandabile l’attivazione delle procedure per l’avvio delle trattative per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale per la pediatria di famiglia”.
 
“Simpef assicura il massimo impegno dei pediatri di famiglia al mantenimento dell’ottimo livello di assistenza in favore dei bambini e degli adolescenti che si affidano loro con sempre consapevole fiducia e ribadisce essere il Ssn, con i sempre validi principi sui quali si basa, il naturale contenitore entro cui sviluppare la propria professionalità”, conclude il documento.
 
“Già allo scadere del termine richiamato dalla Legge Balduzzi, nello scorso mese di maggio, avevamo sollecitato l’avvio delle procedure di rinnovo”, ricorda il Segretario nazionale, Rinaldo Missaglia. “Oggi siamo a rimarcare questa richiesta, considerando che sono numerose le criticità meritevoli di valutazione in ambito normativo. Tra queste l’aspetto della informatizzazione della attività, le previste modifiche riguardo le coperture assicurative rischio professionale, la lievitazione di costi di gestione degli studi e dei contratti per il personale di studio, l’equiparazione dei medici alle imprese in tema di smaltimento rifiuti pericolosi”.

26 Settembre 2013

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