Pensioni. Anaao: “Medici indignati, lo sconto è solo per i lavoratori privati”

Pensioni. Anaao: “Medici indignati, lo sconto è solo per i lavoratori privati”

Pensioni. Anaao: “Medici indignati, lo sconto è solo per i lavoratori privati”
"Un medico o un infermiere che svolge lavoro a turni, notturno e festivo, con mansioni delicate per la sicurezza dei cittadini, deve restare fino a 66 anni. Agli impiegati di banche è invece riservato uno sconto da 6 a 3 anni". Una "disparità" che l'Anaao chiede di "correggere immeditamente".

“La lettura del testo del decreto legge Salva Italia passato all’esame del Senato ha riservato l’ennesima beffa per medici, dirigenti sanitari e dipendenti pubblici: lo sconto di pena, ovvero la riduzione da 6 a 3 anni di lavoro obbligato per andare in pensione della classe 1952 è solo per i dipendenti privati”. E’ questo il commento del segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise, che aggiunge: “È l’ennesima discriminazione del lavoro pubblico. Un medico o un infermiere che svolge lavoro a turni, notturno e festivo, che ha mansioni delicate anche per la sicurezza dei cittadini, usuranti di sala operatoria, di rianimazione ed urgenza, deve restare fino a 66 anni. Lo sconto, invece, è riservato ai privati, non solo operai, ma anche impiegati di banche ed assicurazioni. E’ impossibile non comprendere come questa disparità di trattamento possa mettere a rischio la sicurezza delle cure”.

Per il leader dell’Anaao Assomed “la misura è veramente colma. E il peso più grave incombe sui giovani e precari che vedono allontanarsi drammaticamente i tempi di una sempre più difficile stabilizzazione. Nel settore pubblico, infatti, i posti non sono in funzione della produttività, ma contingentati dalle strutture sempre più limitate e occupate da pensionandi bloccati da questa iniqua riforma”.
 
L’Anaao Assomed chiede quindi “correzioni immediate” e fa appello al Parlamento perché “elimini questa ennesima ingiustizia ai danni dei dipendenti della sanità pubblica”.
 

20 Dicembre 2011

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...