Pensioni. In stato di agitazione anche i pediatri

Pensioni. In stato di agitazione anche i pediatri

Pensioni. In stato di agitazione anche i pediatri
Dopo i medici di famiglie, il 118, la guradia medica e il Sumai, anche i pediatri annunciano azioni di protesta contro le norme sulle pensioni contenute nel decreto "Salva Italia". Il 21 gennaio la decisione sulle forme della protesta.

La Fimp prende posizione nei confronti delle manovre che autorizzano – nel Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici” – il sospetto di un attacco mirato all’Enpam. Attraverso una circolare interna, firmata dal suo presidente Giuseppe Mele, la Fimp si è associata ad altre categorie sindacali per condividere obiettivi, strategie e azioni comuni di difesa dell’autonomia delle casse previdenziali dei liberi professionisti.
 
“Ciò significa”, ha puntualizzato nella circolare il presidente Mele, “che il sindacato dei pediatri concorderà internamente nei prossimi giorni una serie di azioni basate sui seguenti punti: diniego di una gestione pubblica dei risparmi previdenziali dei medici; difesa dell’autonomia delle casse che offrono migliori rendimenti dei contributi e la corretta tutela del patto fra le generazioni; rifiuta a rappresentare un ulteriore aggravio per l’erario attraverso l’Inps.”
 
La Fimp riunirà la propria Segreteria nazionale (19 Gennaio) e il Consiglio nazionale in convocazione straordinaria (21 Gennaio) per concordare una linea sindacale in un quadro comune ed unitario con altre sigle sindacali. Il presidente Fimp ha comunque auspicato “che alcune prime risposte al nostro disagio possano arrivare dal prossimo incontro del 18 gennaio con il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, appuntamento scaturito proprio da una lettera inviata da una Intersindacale che ha visto allo stesso tavolo medici dipendenti e convenzionati, uniti a salvaguardia del Ssn e della dignità e dei diritti degli operatori medici del Ssn stesso”.
 

16 Gennaio 2012

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