Povertà e diritti. Chiamenti (Fimp): “Garantire a tutti i bambini le stesse possibilità di cura e di prevenzione delle malattie”

Povertà e diritti. Chiamenti (Fimp): “Garantire a tutti i bambini le stesse possibilità di cura e di prevenzione delle malattie”

Povertà e diritti. Chiamenti (Fimp): “Garantire a tutti i bambini le stesse possibilità di cura e di prevenzione delle malattie”
Il presidente del sindacato dei pediatri ricorda come in Italia “sono oltre un milione i minori in condizioni di povertà” e chiede un impegno al Governo che “nella legge di Stabilità, che sta per essere approvata, siano presenti quelle norme che garantiscano a tutti i bambini gli stessi diritti”

"In Italia sono oltre un milione i minori in condizioni di povertà (fonte: Istat). Molti di questi sono esclusi dall'accesso alle cure primarie e ai servizi essenziali per l'Infanzia perché figli di genitori senza una residenza. Come Pediatri di Famiglia crediamo che sia segno di civiltà che in un Paese come il nostro siano garantite le Cure, l'Assistenza primaria e l'accesso alla Prevenzione a tutti questi bambini”. È quanto dichiara in una nota Giampietro Chiamenti, Presidente nazionale della FIMP
 
“In un momento – sottolinea – in cui questo Governo e il Ministro della Salute sono fortemente impegnati nella campagna per l'estensione della copertura vaccinale, rischiamo di escludere dalla prevenzione proprio le fasce più deboli, con effetti che potrebbero essere deflagranti per la salute pubblica. Da sempre la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) è in prima linea per affermare il diritto non solo alla cura ma anche alla prevenzione nella sua accezione più ampia per tutti i bambini presenti nel nostro Paese. Chiediamo quindi a questo Governo e al Ministro della Salute che nella legge di Stabilità, che sta per essere approvata, siano presenti quelle norme che garantiscano a tutti i bambini gli stessi diritti secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, siglata a New York nel 1989 e sottoscritta anche dall’Italia”.

04 Dicembre 2015

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