Premio Casalegno a Fofi, Fnomceo e Fnopi per l’impegno dimostrato nella lotta al Covid-19

Premio Casalegno a Fofi, Fnomceo e Fnopi per l’impegno dimostrato nella lotta al Covid-19

Premio Casalegno a Fofi, Fnomceo e Fnopi per l’impegno dimostrato nella lotta al Covid-19
Il premio è stato fondato nel 1980 dal Rotary Club Roma Nord Ovest, per riconoscere l’impegno nella tutela della democrazia e delle istituzioni nella professione giornalistica, nel nome di Carlo Casalegno vice Direttore della “Stampa” in un agguato terroristico. Nel tempo il Comitato organizzatore ha ampliato la scelta ad altre professionalità. Mandelli (Fofi): "Le risorse destinate alla tutela della salute sono l’investimento migliore che uno stato può fare".

Cerimonia in teleconferenza – i tempi lo impongono – ma non per questo meno significativa per l’assegnazione del Premio “Carlo Casalegno”, giunto alla sua 42° edizione. Premiate ex aequo, in riconoscimento dell’impegno e della dedizione che i professionisti della salute hanno dimostrato nell’affrontare l’epidemia della Covid-19, le tre Federazioni Nazionali degli Ordini dei Farmacisti (Fofi), rappresentata dal presidente Andrea Mandelli, dei Medici (Fnomceo), rappresentata dal presidente Filippo Anelli, e degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), rappresentata dalla vicepresidente Ausilia Pulimeno.

Il premio è stato fondato nel 1980 dal Rotary Club Roma Nord Ovest, per riconoscere l’impegno nella tutela della democrazia e delle istituzioni nella professione giornalistica, nel nome di Carlo Casalegno vice Direttore della “Stampa” di Torino ucciso quell’anno in un agguato terroristico. Nel tempo il Comitato organizzatore ha ampliato la scelta ad altre professionalità, conferendo il riconoscimento a enti e istuzioni quali Medici Senza Frontiere, l’Istituto Mario Negri, i Carabinieri del Noe.
 
“Anche questo anno il Comitato organizzatore del Premio ha deciso di prendere in considerazione le categorie professionali che hanno certamente dato un fondamentale contributo, a prezzo anche della perdita di tanti colleghi, nel curare e contenere la terribile pandemia che ha colpito la nostra Nazione” ha detto il presidente Giorgio Castellucci.

Anelli, Pulimeno e Mandelli hanno tutti dedicato il riconoscimento proprio ai professionisti uccisi dalla malattia contratta mentre svolgevano il proprio dovere, e hanno però sottolineato come da questa emergenza sia apparso chiaro che il servizio sanitario italiano può e deve trarre delle indicazioni precise da questa emergenza: in termini di potenziamento dell’assistenza territoriale e di risorse. Andrea Mandelli, nel suo intervento, ha ringraziato “tutti i colleghi che si sono impegnati negli ospedali come nell’industria e nella ricerca e sul territorio, dove hanno rappresentato il presidio sempre accessibile, anche la notte e nei giorni festivi” adoperandosi perché fosse assicurata l’assistenza farmaceutica e risolvendo, soprattutto nelle aree più colpite dalla pandemia, criticità come quella della disponibilità dell’ossigeno per le terapie domiciliari.
 
“Ancora oggi la politica parla di “spesa sanitaria”, ma è sbagliato” ha concluso Mandelli. “Le risorse destinate alla tutela della salute sono l’investimento migliore che uno stato può fare, e non comprenderlo significherebbe non aver imparato nulla da questa tragica emergenza”. 

30 Maggio 2020

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