Professioni sanitarie. Il 28 settembre il test d’ammissione ai corsi di laurea magistrali. Il decreto del Mur

Professioni sanitarie. Il 28 settembre il test d’ammissione ai corsi di laurea magistrali. Il decreto del Mur

Professioni sanitarie. Il 28 settembre il test d’ammissione ai corsi di laurea magistrali. Il decreto del Mur
Definite le modalità e i contenuti delle prove di ammissione al corso di laurea magistrale delle professioni sanitarie a.a. 2023/2024. Per la valutazione del candidato ciascuna commissione giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, ha a disposizione cento punti, dei quali ottanta riservati alla prova scritta e venti ai titoli. IL DECRETO

Si svolgerà presso le sedi universitarie il prossimo 28 settembre 2023 con inizio alle ore 13:00 la prova di ammissione al corso di laurea magistrale delle professioni sanitarie a.a. 2023/2024. Per lo svolgimento della prova sono assegnate due ore. Lo prevede il decreto del Mur che ha definito appunto le modalità e i contenuti delle prove.

La prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta quesiti con cinque opzioni di risposta, delle quali il candidato deve individuarne una soltanto, escludendo quelle errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di:

− teoria/pratica pertinente alle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale di interesse;

− cultura generale e ragionamento logico;

− regolamentazione dell’esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale di interesse e legislazione sanitaria;

− cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese; − scienze umane e sociali.

Sulla base dei programmi vengono predisposti: − trentadue quesiti per l’argomento di teoria/pratica pertinente all’esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale di interesse; − diciotto quesiti per l’argomento di cultura generale e ragionamento logico; − dieci quesiti per ciascuno dei restanti argomenti.

Per la valutazione del candidato ciascuna commissione giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, ha a disposizione cento punti, dei quali ottanta riservati alla prova scritta e venti ai titoli. Per la valutazione della prova si tiene conto dei seguenti criteri: − 1 punto per ogni risposta esatta; − meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata; − 0 punti per ogni risposta non data.

In caso di parità di punteggio nella graduatoria finale, in cui viene sommato il voto ottenuto nella prova scritta con il punteggio relativo alla valutazione dei titoli, prevale, in ordine decrescente, il voto ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi ai seguenti argomenti: − teoria/pratica della disciplina specifica pertinente all’esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale di interesse; cultura generale e ragionamento logico; − regolamentazione dell’esercizio professionale specifico e legislazione sanitaria; − cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese; scienze umane e sociali.

26 Luglio 2023

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