Psicologi Ssn, interrogazione parlamentare su richieste dei tribunali. Aupi: “Finalmente qualcosa di muove”

Psicologi Ssn, interrogazione parlamentare su richieste dei tribunali. Aupi: “Finalmente qualcosa di muove”

Psicologi Ssn, interrogazione parlamentare su richieste dei tribunali. Aupi: “Finalmente qualcosa di muove”
Il sindacato degli Psicologi Italiani accoglie con soddisfazione l’interrogazione ai Ministri della Salute e della Giustizia depositata dall’on. Ciocchetti sull’“utilizzo improprio degli psicologi nei procedimenti di famiglia”, come già denunciato dall'Aupi negli scorsi mesi. Iacob: “Gli psicologi sono sanitari, non burocrati; non scrivono relazioni, né consulenze tecniche, ma referti. Dopo un anno di impegno, finalmente un primo passo concreto”.

“Dopo un anno di impegno, finalmente un primo passo concreto: sono serviti mesi di lavoro, segnalazioni costanti e confronto con colleghi e istituzioni, ma ora la problematica legata all’art. 473-bis.27 c.p.c. – che coinvolge in modo critico gli psicologi che operano nell’ambito della tutela – è finalmente arrivata all’attenzione della politica”. L’annuncio è del segretario generale nazionale dell’Aupi, Ivan Iacob.

“L’utilizzo improprio degli psicologi nei procedimenti di famiglia, le violazioni deontologiche, e soprattutto il conflitto con l’articolo 32 della Costituzione sono temi che non potevano più essere ignorati – precisa in una nota il leader del sindacato -. Grazie all’intervento dell’onorevole Luciano Ciocchetti (FdI), è stata depositata un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Salute e al Ministro della Giustizia. Un passo importante per riportare chiarezza, tutela professionale e rispetto dei diritti delle persone coinvolte. Ora attendiamo con attenzione le risposte”.

“Negli ultimi anni – denuncia Iacob -, il sistema sanitario si è trovato a fronteggiare un problema sempre più pressante: la crescente interferenza dei Tribunali nelle sue attività – ha spiegato Iacob -. L’ultima richiesta, che impone l’invio delle relazioni dei servizi sanitari tramite deposito telematico (PCT), rappresenta l’ennesima invasione di campo che nulla ha a che fare con la salute pubblica”.

“I sanitari non scrivono relazioni, né consulenze tecniche, ma referti – prosegue il segretario generale Aupi -. Tuttavia, con l’introduzione di normative come la Legge Cartabia 473 bis 27, le Aziende sanitarie si trovano sempre più caricate di attività non pertinenti alla loro missione. Il rischio è chiaro: trasformare i servizi sanitari in semplici uffici di consulenza per i Tribunali”.

Per Iacob, “il vero problema di questo approccio è che si confonde un problema sociale con un problema di salute. Non tutte le coppie in conflitto hanno una patologia da curare; quindi, non possono e non devono essere affidate al sistema sanitario. Questo errore di impostazione non solo intaserebbe ulteriormente il sistema, ma non porterebbe neppure a una soluzione, perché se il problema non è sanitario, non può essere risolto con strumenti sanitari”.

“Questa situazione evidenzia ancora una volta la grande confusione tra il settore socio-sanitario e quello clinico – evidenzia il rappresentante degli Psicologi -. L’integrazione tra sociale e sanitario non può significare scaricare sulle strutture sanitarie problematiche che non rientrano nella loro competenza. Se si continua su questa strada, ci troveremo di fronte a situazioni paradossali: lo Psicologo sarà costretto a ‘curare’ una persona che sta litigando con l’ex coniuge invece di prendersi cura di un bambino con una vera patologia”.

“Lasciamo che i sanitari facciano il loro lavoro: curare i veri problemi di salute, non perdersi in contese infinite – ribadisce Iacob -. Inoltre, l’efficacia di tali attività è stata dimostrata essere bassissima, non superiore al placebo. A questo punto, non ha senso un investimento di questo genere. La sanità deve rimanere concentrata sulla salute, non essere trascinata in dinamiche legali e burocratiche che ne minano l’efficacia”.

09 Giugno 2025

© Riproduzione riservata

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”

Si è tenuta oggi l’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato sulla decisione definitiva relativa al payback dei dispositivi medici per il periodo 2015-2018. Nel corso dell’udienza, secondo quanto...

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...