Regionalismo differenziato. Smi: “Bene un primo ripensamento del Governo. Autonomia non può diventare pietra tombale del Ssn”

Regionalismo differenziato. Smi: “Bene un primo ripensamento del Governo. Autonomia non può diventare pietra tombale del Ssn”

Regionalismo differenziato. Smi: “Bene un primo ripensamento del Governo. Autonomia non può diventare pietra tombale del Ssn”
Il segretario Pina Onotri apprezza le ultime dichiarazioni del Ministro Grillo “sottolineano un sostegno ai principi di equità in sanità, fanno bene sperare” anche perché “l’autonomia differenziata non po' diventare la pietra tombale del Servizio Sanitario Nazionale. Si apra una discussione nel Paese con le professioni mediche e sanitarie”.

“Apprendiamo con soddisfazione l’avvio di una riflessione nel Governo sugli effetti che la cosiddetta autonomia differenziata potrebbe causare alla unitarietà, su tutto il territorio nazionale,  delle erogazioni dei servizi e in particolare di quelli per la tutela della salute; in questo senso le dichiarazioni del ministro per Salute, Giulia Grillo che sottolineano un sostegno ai principi di equità in sanità, fanno bene sperare” ha dichiarato Pina Onotri, Segretario Generale dello SMI (Sindacato Medici Italia).
 
“Adesso si tratta prima di affrontare seriamente la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), non ancora normati con una legge, in modo che in tutta Italia via siano regole certe per le erogazioni tutte le prestazioni, comprese quelle mediche e sanitarie” continua Onotri. 
 
“Il Governo e il Parlamento s’impegnino per rimuovere le cause per cui intere Regioni del nostro paese usufruiscono di un minore livello di servizi pubblici, in quantità e in qualità, rispetto al resto dell’Italia e in particolare nella sanità e nell’assistenza. L’autonomia differenziata non po' diventare la pietra tombale del Servizio Sanitario Nazionale. Si apra una discussione nel Paese con le professioni mediche e sanitarie” conclude.

21 Febbraio 2019

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