Ricetta elettronica nazionale. Snami: ”Ma che ‘dematerializzata’, al massimo è una ‘decolorata’”

Ricetta elettronica nazionale. Snami: ”Ma che ‘dematerializzata’, al massimo è una ‘decolorata’”

Ricetta elettronica nazionale. Snami: ”Ma che ‘dematerializzata’, al massimo è una ‘decolorata’”
Il sindacato autonomo denuncia una “Campagna di stampa ‘farlocca’ con distorsione della verità. I medici continuano ad essere ragionierini con le mezze maniche nere”.                                           

Non tarda ad arrivare la presa di posizione dello Snami ai titoli dei giornali di ieri e ai servizi televisivi di tutte le reti pubbliche e private che annunciavano pomposamente che la vecchia ricetta rossa del sistema sanitario nazionale era morta e sepolta e dal primo di marzo c’era solo la dematerializzata. “Addirittura – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami – qualche agenzia ha sottolineato che il paziente non avrebbe dovuto più ritirare neanche la ricetta bianca, l’attuale promemoria, perché il Medico avrebbe provveduto ad inviare tramite computer la prescrizione in farmacia”.
 
“Il tutto è paradossale – sostiene Salvatore Cauchi vicesegretario organizzativo nazionale dello Snami – perché la situazione reale non è assolutamente quella descritta da una campagna di stampa «farlocca» con distorsione della verità. All’oggi alcuni farmaci ed accertamenti come gli esami ematochimici e le visite specialistiche sono ancora prescritti sulla vecchia ricetta rossa. Quello che cambia dal primo marzo è che la ricetta avrà valore su tutto il territorio nazionale, mentre per quanto riguarda tutto il percorso burocratico, che qualcuno ha voluto vendere, anche con questa campagna di stampa, come superato all’insegna della modernizzazione, in realtà conferma  i medici, soprattutto  quelli di Medicina Generale, confinati e mortificati al ruolo di «ragionierini con le mezze maniche nere».
 
“La moda del momento – conclude Angelo Testa  – è la diffusione pubblica di percorsi in sanità che non corrispondono assolutamente alla oggettiva situazione reale. Analogo contesto lo abbiamo vissuto la settimana scorsa quando il ministro della salute Beatrice Lorenzin confermava in tutte le televisioni che il Medico di famiglia poteva prescrivere qualsiasi accertamento, se motivato, anche… il colesterolo ogni mese…., e che gli allarmismi erano assolutamente strumentali. Peccato che il suo stesso decreto «taglia esami» non preveda ciò  e che tutto sia rimasto com’era, cioè con pesanti limitazioni prescrittive. Lo stesso si sta verificando per la dematerializzata: qualcuno al 1° marzo ne annuncia il battesimo mentre noi, tutti i giorni al lavoro in prima linea e quindi con cognizione di causa, asseriamo che di dematerializzato c’è poco e che al massimo si tratta di una ricetta « decolorata»”.

02 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...