Riforma Enpaf. Federfarma apre a incremento contribuzione per i titolari di farmacia: “Ma solo se sistema garantirà pensioni certe e migliori di quelle attuali”

Riforma Enpaf. Federfarma apre a incremento contribuzione per i titolari di farmacia: “Ma solo se sistema garantirà pensioni certe e migliori di quelle attuali”

Riforma Enpaf. Federfarma apre a incremento contribuzione per i titolari di farmacia: “Ma solo se sistema garantirà pensioni certe e migliori di quelle attuali”
Il sindacato ha inviato all’Enpaf le proprie considerazioni sugli indirizzi della riforma previdenziale che l’ente ha avviato dall’estate scorsa. “Su passaggio a sistema contributivo percorso sia graduale” e su aumento contributo per titolari e familiari farmacisti “fare leva sull’opzione già oggi prevista della contribuzione volontaria maggiorata”

“Federfarma è disposta a ragionare su un incremento della contribuzione a carico dei titolari di farmacia e dei loro familiari farmacisti, ma soltanto se il nuovo sistema saprà garantire a chi va in pensione prestazioni certe e decisamente migliori di quelle oggi erogate”. È quanto comunica sul proprio sito il sindacato che annuncia di aver inviato “una lettera con cui ha risposto alla richiesta dell’Enpaf di esprimersi sugli indirizzi della riforma previdenziale che l’ente ha avviato dall’estate scorsa”.
 
“I termini della riorganizzazione – ricorda Federfarma – sono noti da tempo: l’idea di fondo con cui sta lavorando l’Enpaf è quella di passare al sistema contributivo (si riceve di pensione quanto accantonato durante la vita lavorativa) e ridefinire di conseguenza le quote a carico degli iscritti; per chi è tenuto alla contribuzione intera, in particolare, si prospetterebbero oneri economici pari al 12% della retribuzione annuale, per un trattamento a riposo che non si discosterebbe di molto dall’attuale (anche se l’Enpaf deve ancora completare tutti i calcoli attuariali)”.

Rispetto a questa ipotesi Federfarma risponde con alcune controproposte “il cui spirito è quello di contribuire proattivamente al cantiere della riforma”.
 
Per il sindacato, in particolare, “la transizione dovrebbe essere improntata alla gradualità e puntare innanzitutto alla semplificazione dell’attuale sistema”. Per quanto concerne i titolari e i loro familiari farmacisti (la platea che assicura all’Enpaf la maggiore di contribuzione, ricorda il sindacato nella propria lettera), “l’obiettivo prioritario della riforma dovrebbe essere quello di rivedere i livelli contributivi in modo da assicurare a questa fetta di iscritti trattamenti di fine lavoro più robusti, almeno sui mille euro mensili.”.
 
“L’obiettivo – continua Federfarma – potrebbe essere raggiunto facendo leva sull’opzione già oggi prevista della contribuzione volontaria maggiorata: basterebbe consentire ai farmacisti di definire liberamente l’integrazione (oggi è possibile soltanto raddoppiare o triplicare la quota intera) oppure legarla al reddito; si introdurrebbe così un sistema binario – quota intera più volontaria – che porterebbe gradualmente al contributivo e consentirebbe verifiche in corso d’opera sulla tenuta dei conti”. 

29 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...

Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”
Sanità privata e Rsa, sindacati al Governo: “Niente fondi pubblici senza rinnovo dei contratti”

“Subito un intervento normativo a tutela degli oltre 300mila lavoratori della sanità privata e del settore socio-sanitario accreditato. Nessun finanziamento pubblico senza il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro”....