Riforma test medicina. Smi: “Piena solidarietà agli specializzandi a difesa del numero programmato”

Riforma test medicina. Smi: “Piena solidarietà agli specializzandi a difesa del numero programmato”

Riforma test medicina. Smi: “Piena solidarietà agli specializzandi a difesa del numero programmato”
Il segretario generale, Pina Onotri: "L’accesso libero alle facoltà di medicina, anche per il solo al primo semestre, comporterebbe una sproporzione tra numero di studenti e capacità didattica delle facoltà di medicina, sproporzione che renderebbe improponibile un’equa selezione basata sul merito. Allo stesso tempo ribadiamo la giustezza del mantenimento del numero programmato contro il rischio di una pletora medica".

“Oggi si terrà una manifestazione promossa dalle associazioni dei medici specializzandi ‘Domani in Salute’ e ‘Numero Giusto’, alle ore 11 in Largo Bernardino da Feltre, davanti al Ministero dell’Università, a Roma, per protestare contro l’emanazione del decreto legge riguardante la riforma dell’ingresso a medicina. Esprimano tutta la nostra piena solidarietà e il sostegno alla manifestazione”.

Così Pina Onotri, Segretario Generale dello Smi.

“Riteniamo – spiega – che vi sia la necessità di calcolare il fabbisogno di specialisti e di medici di famiglia sulle reali esigenze della popolazione e sulla tipologia della stessa popolazione che si deve assistere. Si tratta di delineare una programmazione che dovrebbe essere avviata oggi per avere dei risultati nel corso dei prossimi anni; le Regioni, per questo, dovrebbero attuare una corretta pianificazione sanitaria”.

“L’accesso libero alle facoltà di medicina, anche per il solo al primo semestre, comporterebbe una sproporzione tra numero di studenti e capacità didattica delle facoltà di medicina, sproporzione che renderebbe improponibile un’equa selezione basata sul merito. Allo stesso tempo, pur consapevoli della condizione di sofferenza del Servizio Sanitario Nazionale per la carenza di personale medico, ribadiamo la giustezza del mantenimento del numero programmato per l’accesso alle facoltà mediche contro il rischio di una pletora medica”, conclude Onotri.

10 Maggio 2024

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