Roma. Lenzi dice “no” alla destrutturazione di 366 dipendenti del Policlinico Umberto I

Roma. Lenzi dice “no” alla destrutturazione di 366 dipendenti del Policlinico Umberto I

Roma. Lenzi dice “no” alla destrutturazione di 366 dipendenti del Policlinico Umberto I
Questi dipendenti, personale universitario tecnico-amministrativo assegnato da anni alle funzioni del Policlinico, potrebbero perdere in media 600/700 euro in busta paga. A rischio anche i servizi per i pazienti e per gli stessi studenti. "Se eletto alla carica di nuovo Rettore della Sapienza, sarà mio impegno tutelare il personale ma anche il ruolo e la specificità dell'Azienda Policlinico".

E' in programma per oggi una riunione intersindacale per discutere del rischio che 366 dipendenti, personale universitario tecnico-amministrativo assegnato da anni alle funzioni del Policlinico Umberto I, vengano destrutturati dall’ospedale perdendo in media 600/700 euro al mese in busta paga. Sono a rischio anche i servizi per i pazienti del Policlinico e per gli studenti.
Su questa vicenda si è espresso il candidato a Rettore per le imminenti elezioni del 23 settembre all'Università La Sapienza di Roma, Andrea Lenzi, attraverso questa lettera che riportiamo di seguito.
 

I recenti accadimenti che hanno visto colleghi del personale tecnico-amministrativo in forza al Policlinico Umberto I interessati da un procedimento di destrutturazione, impongono una profonda e attenta riflessione su come sia necessario nel prossimo futuro intervenire con celerità sulla problematica dei rapporti tra Università e Ssn.

Da un lato manca ancora del tutto lo “schema-tipo” di convenzione Università-Regione previsto dalla l 240/10 (art 6 c13), dall’altro manca il Protocollo d’intesa specifico del Policlinico Umberto I e a questo si aggiunge che i Direttori Generali che si sono succeduti al vertice sia del nostro Policlinico che del S Andrea spesso sembrano dimenticare la peculiare e specifica funzione assegnata dalla Legge ai Policlinici Universitari e le prerogative del personale universitario ivi operante.
In tali casi è doveroso ricordare che le Aziende Ospedaliere Universitarie nascono dalla necessità di garantire il supporto assistenziale alle attività formative delle ex Facoltà Mediche individuando un luogo ove la triplice funzione "didatta, ricerca, assistenza" e le relative attività complementari e accessorie possano essere esercitate in modo integrato nel pieno rispetto delle regole fissate nei protocolli d'intesa stipulati dalla Regione e dall'Università ai sensi del D.Lgs. n. 517/99 e del DPCM 24.05.2001.

L’inscindibilità delle tre funzioni per tutto il personale docente e personale tecnico-amministrativo operante presso le nostre strutture sanitarie (Umberto I, S. Andrea, Polo Pontino) deve essere affermato e confermato, tenuto conto del quadro normativo attuale, senza tentennamenti e la vicenda della destrutturazione del personale tecnico-amministrativo, appare, così come è stata proposta, non seguire il principio di collaborazione tra Università e propria Azienda mentre questo principio di reciproca collaborazione e condivisione delle scelte fra Rettore e DG delle AUO dovrebbe ispirare e guidare tutte le decisioni di chi detiene il governo dell’Università e dei nosocomi di formazione universitaria di riferimento, specie se parliamo di strutture di primaria importanza come la Sapienza, il Policlinico Umberto I, il S Andrea ecc.

Nell'auspicare una immediata e positiva risoluzione della problematica in parola, anche al fine di evitare che il persistere delle attuali criticità possa determinare ripercussioni sull'utenza degli studenti e dei pazienti, sarà mio personale impegno, qualora eletto alla carica di nuovo Rettore della Sapienza, attivare tutti i momenti di confronto con le rappresentanze sindacali e la dirigenza necessari per garantire il rispetto delle prerogative giuridiche ed economiche del personale docente e tecnico-amministrativo operante presso le AUO Policlinico e S. Andrea, così come dovrà essere tutelato il ruolo e la specificità dell'Azienda Policlinico troppo spesso superficialmente e frettolosamente assimilata alle altre Aziende Sanitarie e Ospedaliere del SSR, come di recente nella vicenda dei Laboratori di diagnostica specialistica.

Andrea Lenzi 

16 Settembre 2014

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