Sanità e assicurazioni. Domani si riuniscono i Tavoli per Decreto su Fondo di rischio e regole polizze

Sanità e assicurazioni. Domani si riuniscono i Tavoli per Decreto su Fondo di rischio e regole polizze

Sanità e assicurazioni. Domani si riuniscono i Tavoli per Decreto su Fondo di rischio e regole polizze
Attesa per il confronto da cui, a pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, dovrà essere emanato il Decreto previsto dalla Legge Balduzzi che detti le regole per le polizze assicurative delle professioni sanitarie e che disciplini i dettami del Fondo di rischio. Gigli (Fesmed): “In questi mesi ascoltati solo una volta”.

Il prossimo 30 giugno (domenica) scade il termine previsto dalla Legge Balduzzi all’articolo 3 comma 2 che prevede l’emanazione di un Dpr che disciplini le regole per l’istituzione di un Fondo di Rischio e  per le polizze assicurative per le professioni sanitarie. Un argomento caldo quello della responsabilità professionale. Sulla questione i ginecologi e le ostetriche hanno scioperato lo scorso inverno, gli ortopedici lo faranno il primo luglio, senza dimenticare come il prossimo 13 agosto scatta l’obbligo per i professionisti di assicurarsi.
 
Ma tornando al Dpr, domani si riuniranno i due tavoli aperti presso il Ministero della Salute. Il primo dovrà normare le regole per le polizze (massimali, premi, disdetta e quant’altro) mentre il secondo dovrà stabilire i principi che regoleranno il Fondo di rischio e chi sarà a gestirlo.
 
Le nebulose, però, a pochi giorni dalla scadenza del timing previsto dalla legge, si annidano dense intorno al provvedimento.
“Domani andiamo a questo incontro dopo essere stati ascoltati al Ministero lo scorso marzo – afferma Carmine Gigli, presidente della Fesmed -. Il Ministero in questi mesi ha ascoltato gli Ordini, l’Ania e i Ministeri e ha tenuto fuori i sindacati e solo dopo aver protestato come Intersindacale abbiamo ottenuto di essere convocati ai Tavoli”. Ma il tempo stringe. “È chiaro che essere convocati a pochi giorni dalla scadenza e senza un testo di riferimento non ci piace”.
 
Ma per Gigli i problemi, oltre all’andamento del confronto, riguardano proprio la natura in se della Legge. “Nella norma non è previsto nessun vincolo per il Fondo di rischio e poi c’è scritto che lo Stato debba fare questa operazione a costo zero. Ma così facendo è chiaro che il Ministero si pone in una posizione debole rispetto alle aziende assicuratrici”.
 
Ricordiamo che la legge prevede che il Dpr sia emanato entro il 30 giugno “su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, sentite l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, nonche'  le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate”.
 
L.F.

26 Giugno 2013

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