Sanità penitenziaria. Vertice tra gli operatori sanitari degli istituti di pena regionali

Sanità penitenziaria. Vertice tra gli operatori sanitari degli istituti di pena regionali

Sanità penitenziaria. Vertice tra gli operatori sanitari degli istituti di pena regionali
Come migliorare la gestione dei servizi sanitari all'interno degli istituti penitenziari della Lombardia: è stato questo il tema centrale dell'incontro che si è tenuto ieri, a Palazzo Pirelli, tra gli opertori degli istituti di pena regionali. Ad organizzare la riunione è stato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, che già da tempo aveva avanzato la necessità di questo confronto. Emersa l'intenzione di avviare dei percorsi di formazione congiunta del personale.

Come già annunciato qualche settimana fa, in occasione della visita al carcere di Milano Opera, ieri l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha organizzato la prima riunione tra coloro che concorrono all'offerta sanitaria all'interno degli istituti di pena regionali. L’incontro per affrontare la questione dei servizi sanitari all'interno degli istituti penitenziari si è tenuto a Palazzo Pirelli.
 
“Si è trattato di un incontro molto positivo – ha detto l’assessore – durante il quale si è sottolineata, tra le altre cose, la necessità di avviare dei percorsi di formazione congiunta del personale delle Asst e delle guardie penitenziarie, spesso chiamate a gestire situazioni senza la preparazione necessaria, e di implementare l'utilizzo della telemedicina e tele sorveglianza”.
 
All'incontro hanno partecipato, oltre all'assessore, il direttore generale della Dg Welfare Giovanni Daverio, quello del Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria Luigi Pagano, i referenti medici e le direzioni strategiche delle aziende sanitarie e i direttori delle Case Circondariali di Pavia, Monza, Bergamo e Milano Opera.
 
“Abbiamo voluto questo momento di confronto – ha aggiunto Gallera – per aprire la partecipazione anche dei dirigenti apicali degli istituti di pena e delle direzioni strategiche delle Asst, ai lavori della Cabina di regia regionale sulla Sanità penitenziaria già attiva, proprio per aumentare l'efficacia del servizio. L'attenzione che Regione rivolge alla sanità penitenziaria è già molto alta, infatti, rispetto alle altre regioni italiane, ma vogliamo fare ancora di più. Il massimo coinvolgimento di tutti gli attori affinché si definiscano strategie e obiettivi comuni ci consentirà di farlo”.

09 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...