Sciopero. Fp Cgil medici: “Ampia adesione, cittadini sono con noi”

Sciopero. Fp Cgil medici: “Ampia adesione, cittadini sono con noi”

Sciopero. Fp Cgil medici: “Ampia adesione, cittadini sono con noi”
Filippi: “Tanti medici hanno incrociato le braccia, anche colleghi non aderenti ai sindacati confederali. E stanno partecipando anche i colleghi di medicina generale aderenti alla Cgil e i camici bianchi dei servizi, pur mantenendo le prestazioni essenziali, come in un giorno festivo”.

“C’è stata un’ampia adesione di medici e sanitari allo sciopero generale di oggi. I numeri non sono ancora disponibili ma le prime segnalazioni sulla partecipazione degli operatori della sanità sono positive. E i cittadini sono con noi, abbiamo tante testimonianze”, spiega all’Adnkronos Salute Andrea Filippi, segretario nazionale Fp Cgil Medici, sindacato che aderisce alla mobilitazione di oggi, la prima delle tre date che segnano la protesta dei medici. Seguirà il 5 dicembre lo sciopero proclamato dagli ospedalieri di Anaoo Assomed e Cimo e il 18 dicembre quello proclamato da parte dell’Intersindacale medica, data quest’ultima in cui tornerà in piazza anche Fp Cgil Medici, “ci saremo insieme a tutta l’Intersindacale”, aggiunge Filippi.

Oggi “la partecipazione è intensissima. La piazza è piena – dice Filippi, raggiunto telefonicamente a Piazza del Popolo a Roma – tanti medici hanno incrociato le braccia, anche colleghi non aderenti ai sindacati confederali. E stanno partecipando anche i colleghi di medicina generale aderenti alla Cgil e i camici bianchi dei servizi, pur mantenendo le prestazioni essenziali, come in un giorno festivo. Sono garantiti, come sempre l’emergenza e l’urgenza, mentre è sospesa l’attività ambulatoriale e di day hospital in molte realtà”.

Per Filippi è importante, in particolare, sottolineare che “i cittadini ci stanno sostenendo nella protesta. Noi scioperiamo anche per loro, per la tutela della loro salute. Non creiamo disagio perché i servizi essenziali restano garantiti. Stiamo scioperando in alleanza con i nostri pazienti, non contro, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono loro a chiederci di tutelare il servizio sanitario nazionale. Il punto fondamentale delle nostre richieste è che i finanziamenti si concentrino sui servizi pubblici. Basta con la sanità privata convenzionata che sottrae risorse al pubblico – chiosa – E le risorse del pubblico devono focalizzarsi sull’assunzione di personale nei servizi pubblici”.

17 Novembre 2023

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