Sciopero medici. Lo Smi replica alle critiche: “Protestiamo per difendere la sanità pubblica”

Sciopero medici. Lo Smi replica alle critiche: “Protestiamo per difendere la sanità pubblica”

Sciopero medici. Lo Smi replica alle critiche: “Protestiamo per difendere la sanità pubblica”
Il sindacato risponde alle critiche degli altri sindacati e attacca la Fnomceo che ha espresso perplessità sulla protesta: “Resta l’amarezza di subire attacchi mediatici da parte di altri sindacati e dal presidente Fnomceo che dovrebbe essere un organo terzo e che, invece, ritiene di dover censurare il sacrosanto diritto  di protestare. Questo ci dice che siamo sulla strada giusta. Avanti tutta”.

“Cosa significa dichiarare sciopero, parola ormai desueta e quanto mai estranea alla classe medica che, da decenni, non sciopera, tant’è che si avverte la preoccupazione generale da parte di Fimmg e della stessa Fnomceo. I vertici sindacali delle organizzazioni prima citate si ostinano, solo, a sostenere che lo SMI e il SIMET rappresentano il 10% dei Medici sindacalizzati, ma ci chiediamo se siano a conoscenza di quello che è l’abc di ogni buon sindacalistica: come proclamare uno sciopero, quando e perché proclamarlo” così una nota della segreteria nazionale SMI.
 
 
“La Treccani – prosegue la nota – spiega che lo sciopero si sostanzia in una astensione collettiva dal lavoro da parte di lavoratori e, di regola, viene indetto dai sindacati. Lo sciopero ha lo scopo di sollecitare migliori condizioni di lavoro (ad esempio in ordine alla retribuzione o all'orario di lavoro) ma può anche tendere a fini diversi, come quello di evitare licenziamenti, di contestare l'autorità (sciopero politico) o di sostenere le richieste di altri (sciopero di solidarietà). SMI e SIMET hanno, infatti, evidenziato i carichi insostenibili di lavoro, la mancanza di tutele dei lavoratori e lavoratrici in merito soprattutto alla tutela della maternità, della malattia , delle ferie e del risarcimento dell’ infortunio sul lavoro. È uno sciopero politico per protestare contro l ‘indifferenza delle istituzioni che hanno negato il giusto indennizzo ai familiari dei colleghi deceduti”.
 
“È uno sciopero di solidarietà nei confronti dei nostri assistiti a cui stanno togliendo servizi – si precisa – . È uno sciopero a difesa del servizio sanitario  pubblico, equo, universale ed accessibile. È uno sciopero per tutelare il diritto alla salute . Lo sciopero, ricordiamo, è un diritto costituzionalmente riconosciuto, purché esercitato nei modi previsti dalla costituzione. Cosa che noi abbiamo fatto. Ci  dispiace andare da soli verso lo sciopero, avremmo voluto con noi anche altri, tutta la categoria per intenderci. Così non è stato. Rispettiamo le posizione e le sensibilità di tutti, ma vogliamo altrettanto rispetto. Siamo stanchi di essere etichettati come il sindacato di minoranza che esprime posizioni indifendibili. Noi non scioperiamo contro qualcuno, ma per qualcosa. Per i diritti di tutti i medici e dei  cittadini”.
 
“Nel 2020 – evidenzia la nota – hanno scioperato, in Europa, i medici francesi e spagnoli, in piena pandemia. Nessuno ha gridato allo scandalo. Nessuno ha espresso posizioni pubbliche paventando che lo sciopero verrà sospeso o, peggio ancora, sollecitato gli organi di controllo a sospenderlo come fanno Fimmg e Fnomceo. Ci preme ricordare che la Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in ragione dello stato di emergenza epidemiologica dichiarato sul territorio nazionale, in data 24.02.2020 invitava le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali a non proclamare scioperi e a sospendere quelli già proclamati fino al 31.3.2020, termine poi prorogato fino al 30.4.2020, questo invito non risulta essere stato reiterato per periodi successivi. Attualmente , infatti, sono diversi gli scioperi nei servizi pubblici essenziali di cui la Commissione ha preso atto. Per questo, continuiamo ad andare diritto per la nostra strada”.
 
“Resta l’amarezza  di subire attacchi mediatici da parte di altri sindacati e dal presidente Fnomceo che dovrebbe essere un organo terzo e che, invece, ritiene di dover censurare il sacrosanto diritto  di protestare. Questo ci dice che siamo sulla strada giusta. Avanti tutta” conclude la nota.

18 Febbraio 2022

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