Scuola. Il Cnop incontra Bianchi. Focus su come interecettare il disagio psicologico degli studenti

Scuola. Il Cnop incontra Bianchi. Focus su come interecettare il disagio psicologico degli studenti

Scuola. Il Cnop incontra Bianchi. Focus su come interecettare il disagio psicologico degli studenti
Affrontato anche il tema della migliore utilizzazione delle risorse assegnate alla scuola per la psicologia nella recente legge di bilancio. La scuola si trova a rispondere nell’immediato al malessere cresciuto con la pandemia, ma anche ad organizzarsi per rispondere in modo strutturale ai compiti che gli assegna la società del post pandemia e la psicologia rappresenta una competenza da valorizzare in questa prospettiva. 

Il presidente Cnop David Lazzari ha incontrato ieri il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sul tema della promozione del benessere nel sistema scuola. All’incontro hanno partecipato Daniela Lucangeli, che ha coordinato il gruppo di esperti che hanno collaborato alla attuazione del protocollo per la psicologia scolastica, e alcuni esponenti del Ministero.
 
Tra i temi trattati, l’esigenza di intercettare e ascoltare il disagio psicologico del personale e degli studenti, di educare alle competenze per la vita (life skills), di fornire le risorse necessarie alla scuola per la promozione del benessere e delle relazioni, coinvolgendo tutti i soggetti del sistema (studenti, docenti, dirigenti, personale, famiglie). Affrontato anche il tema della migliore utilizzazione delle risorse assegnate alla scuola per la psicologia nella recente legge di bilancio. La scuola si trova a rispondere nell’immediato al malessere cresciuto con la pandemia, ma anche ad organizzarsi per rispondere in modo strutturale ai compiti che gli assegna la società del post pandemia e la psicologia rappresenta una competenza da valorizzare in questa prospettiva.
 
“Ho trovato nel Ministro e nei vertici del Ministero una attenzione concreta verso queste problematiche – ha sottolineato il presidente Cnop, David Lazzari -. Dobbiamo dare risposte a breve termine, ma anche guardare al futuro per avvicinare la scuola al ruolo che la società le assegna e che i giovani sempre più chiedono. La psicologia scolastica non serve a sostituire il ruolo dei servizi sanitari, ha funzioni diverse che sono sempre più chiare ed evidenti, che vanno dalla prevenzione alla promozione delle risorse e alla facilitazione dei processi. Lo psicologo a scuola serve a valorizzare le competenze e il ruolo della scuola non a sostituirsi alle sue funzioni. Intendiamo collaborare con gli obiettivi del Ministero per una scuola sempre più vicina alla reali esigenze.”

09 Marzo 2022

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