Scuole di specializzazione. Orlandi (Fncf): “Circa 39mila medici in più entro il 2023, una rampa di lancio per Chimici, Fisici e per tutte le altre professioni sanitarie”

Scuole di specializzazione. Orlandi (Fncf): “Circa 39mila medici in più entro il 2023, una rampa di lancio per Chimici, Fisici e per tutte le altre professioni sanitarie”

Scuole di specializzazione. Orlandi (Fncf): “Circa 39mila medici in più entro il 2023, una rampa di lancio per Chimici, Fisici e per tutte le altre professioni sanitarie”
La presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici commenta così il nuovo accordo dalla Conferenza Stato-Regioni: “Necessario investire nella formazione permettendo ai professionisti sanitari di accedere, tutti, a pari livello, con gli stessi diritti a scuole di specializzazione di area medica e non medica”

“Dall’ultima Conferenza Stato-Regioni un importante segno positivo in materia di ridefinizione delle risorse all’interno del tessuto sanitario-ospedaliero: saranno infatti 38.942 i posti da riservare ai medici nelle scuole di specializzazione entro il 2023, con oltre 13mila unità in più rispetto al triennio precedente. Un traguardo di assoluta rilevanza per il Ssn che tuttavia evidenzia non solo la carenza di camici bianchi specializzati, ma anche di percorsi accademici dedicati alle principali professioni tecnico sanitarie. In particolar modo in merito a Chimici e Fisici che operano in ambito sanitario, si è assisto negli anni ad un completo depauperamento di competenze e diminuzione di organico: la competenza e l’esperienza di figure simili è essenziale per mettere in atto tutte quelle attività di analisi, monitoraggio, controllo a monte ed in affiancamento all’ambito clinico e diagnostico della medicina, nonché nelle operazioni di prevenzione indirizzate ai lavoratori impiegati nelle strutture sanitarie nazionali.”.
 
È quanto ha dichiarato Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici in merito all’accordo firmato lo scorso 3 giugno, e annunciato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che prevede la formazione di 13.507medici specializzati per l’anno accademico 2020/2021, 13.311 per l’anno 2021/2022 e 12.124. per il 2022/2023.
 
Con la Legge 833/78, ricorda una nota, la presenza di Chimici e Fisici era garantita dalla provenienza dai Laboratori di Igiene e Profilassi e dai Servizi di Fisica Sanitaria, nonché dai Consorzi Sanitari di zona e dagli Ospedali stessi. Tuttavia, dalla nascita del Ssn ad oggi si è assistita ad una graduale e costante diminuzione di tali professionisti, senza attuazione di turn-over, con conseguente depauperamento delle competenze, nonostante un aumento di richieste di servizi territoriali ed ospedalieri, di standard e tecnologie all’avanguardia.
 
“È necessario investire nella formazione – ha commentato Nausicaa Orlandi – permettendo ai professionisti sanitari di accedere, tutti, a pari livello, con gli stessi diritti a scuole di specializzazione di area medica e non medica. È tempo di investire economicamente sulla formazione di tutti i professionisti sanitari ponendo risorse per borse di studio per tutte le scuole di specializzazione, evitando anche ogni discriminazione tra gli stessi, ed avviando un processo di potenziamento delle competenze e delle risorse nel Ssn. Auspichiamo – ha quindi aggiunto – che gli appelli della Fnomceo per un intervento normativo volto ad aumentare la presenza di giovani per il tramite dell’aumento del numero dei contratti di formazione e la definizione di ‘una legge che stabilisca la corrispondenza, uno a uno, tra il numero dei laureati in Medicina e quello delle borse di specializzazione o per la Medicina generale’, trovino quanto prima concreta attuazione anche per tutte le altre professioni sanitarie”.
 
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici si unisce a tutte le categorie sanitarie chiedendo al Governo di dare un futuro a tutto il Ssn tramite la presenza di nuove e giovani risorse, anche quelle meno “visibili” pubblicamente, ma senza le quali il Ssn non può dare le risposte necessarie a garantire la salute di tutti: “È necessario, pertanto, un adeguamento del sistema formativo non solo per i medici ma anche per figure altamente specializzate quali i Chimici, Fisici, Farmacisti, che compongono l’ampio panorama del Ssn e che godono della stessa dignità”
 

07 Giugno 2021

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