Sindacato. Sancita “parità” tra deleghe sindacali per dirigenti a tempo indeterminato e determinato

Sindacato. Sancita “parità” tra deleghe sindacali per dirigenti a tempo indeterminato e determinato

Sindacato. Sancita “parità” tra deleghe sindacali per dirigenti a tempo indeterminato e determinato
Lo riferisce la Cosmed, rendendo nota la decisione del comitato paritetico che ha approvato un’apposita norma. “E’ una nostra storica rivendicazione della trova finalmente applicazione. Così tutti concorreranno alla rappresentatività sindacale in quanto il contratto nazionale si applica a tutti".

Il comitato paritetico ha approvato la norma che riconosce la validità delle deleghe sindacali dei dirigenti a tempo determinato, che saranno computate ai fini della rappresentatività sindacale sin dalla prossima rilevazione di questo mese. Ne dà notizia la Cosmed che sottolinea come “una nostra storica rivendicazione della trova finalmente applicazione: da oggi i dirigenti a tempo determinato sono uguali sul piano sindacali a quelli di ruolo”.
 
“Ci sono voluti anni, il pronunciamento della Corte Europea – aggiunge la Cosmed – per affermare un elementare principio di democrazia sindacale: tutti concorrono alla rappresentatività sindacale in quanto il contratto nazionale si applica a tutti dirigenti siano essi a tempo determinato che a tempo indeterminato. Finalmente la tessera dei precari contrattualizzati vale come quella dei dirigenti di ruolo”.
 
Ma – prosegue la nota della confederazione – “restano purtroppo esclusi molti precari non contrattualizzati, vittime di contratti atipici capestro che nascondono dietro varie forme (co.co.co , co.co.pro, borsisti , partite IVA etc..) veri e propri rapporti di lavoro di dipendenza. E’ ancora lungo l’elenco delle discriminazioni che devono ancora subire i precari del pubblico impiego, ma perlomeno una discriminazione ascrivibile al movimento sindacale è stata rimossa. Un contributo, in attesa di un definitivo superamento del precariato”.
“Inoltre – sottolinea ancora la nota sindacale – con la rappresentatività sarà possibile documentare sin dall’imminente rilevazione la consistenza e l’andamento del precariato”.
 
“Alla fine – conclude la Cosmed – la decisione, superate alcune incertezze, è stata presa all’unanimità e non ci stupiremo se da domani tutti ne rivendicheranno la paternità, magari anche quelle sigle che non fanno nemmeno parte del comitato paritetico, ma questo sarebbe un ulteriore riconoscimento della validità dell’iniziativa”.

10 Dicembre 2014

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