Specializzandi. Consiglio di Stato respinge appello Miur su graduatoria nazionale 2013/2014

Specializzandi. Consiglio di Stato respinge appello Miur su graduatoria nazionale 2013/2014

Specializzandi. Consiglio di Stato respinge appello Miur su graduatoria nazionale 2013/2014
Il Ministero condannato al pagamento delle spese processuali. Cozza (FpCgil Medici): “Ancora una volta abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento politico-giudiziario nei confronti di questi medici giovani che avevano vinto con sentenza del Tar del Lazio”. L’ORDINANZA

“I motivi di appello proposti dal Ministero non paiono suscettibili di positiva valutazione, anche perché non chiariscono, in riferimento ai singoli appellati, quale causa di decadenza si sarebbe verificata in ordine ai criteri di priorità delle scelte, secondo il punteggio in assoluto perseguito” con queste parole il Consiglio di Stato con l’Ordinanza 2668 del 17 Giugno 2015 della Sezione Sesta ha respinto l’appello del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca contro il Tar Lazio sugli specializzandi e lo ha condannato al pagamento delle spese del processo. A darne notizia sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori del ricorso promosso dalla Funzione Pubblica Cgil Medici.

“A seguito di un errore nella stesura delle regole concorsuali, relative alle graduatorie del concorso per diventare medici specializzandi, a causa dell’omessa graduazione tra le varie scuole di specializzazione indicate, dottori che avevano un punteggio utile per l’ingresso si sono ritrovati in una scuola da loro non ambita, pur avendo punteggi superiori agli altri. In questo modo, ad esempio, persone che avevano di fatto vinto il concorso e che volevano fare i cardiologi, per un errore del bando, si sono trovate a diventare degli otorini”, affermano gli avvocati Bonetti e Delia.

Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, “ancora una volta abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento politico-giudiziario nei confronti di questi medici giovani che avevano vinto con sentenza del Tar del Lazio, che ad oggi ha accolto solo queste particolari ipotesi. Ma il Miur, guidato dal Ministro Giannini, ha perso anche al Consiglio di Stato ed è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali. La nostra battaglia per il diritto alla formazione specialistica dei medici continua”, conclude Cozza.

23 Giugno 2015

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