Specializzandi. Quante scuole sono in regola con l’orario di lavoro UE? Parte indagine di Anaao Giovani

Specializzandi. Quante scuole sono in regola con l’orario di lavoro UE? Parte indagine di Anaao Giovani

Specializzandi. Quante scuole sono in regola con l’orario di lavoro UE? Parte indagine di Anaao Giovani
La legge parla chiaro e anche le interpretazioni dei ministeri della Salute e dell’Università: il nuovo orario di lavoro stabilito dall’Europa vale anche per gli specializzandi. Anaao Giovani offre ai colleghi la possibilità di segnalare contraddizioni e difformità in modo da poter supportare eventuali azioni sindacali. L'INDAGINE

I limiti di orario imposti dalla nuova normativa vengono rispettati? E' stato richiesto al Direttore della Scuola di Specializzazione di adeguarsi alla normativa vigente? Qual è l’impegno medio in attività assistenziale o di tirocinio a settimana? Nell’attività assistenziale capita di avere la percezione di essere poco lucido a causa della stanchezza o si sono verificati episodi che hanno messo a rischio la tua salute o quella del paziente? Queste alcune delle domande che l’indagine rigorosamente anonima di Anaao Giovani intende porre agli specializzandi italiani a distanza di quattro mesi dall’entrata in vigore della legge che introduce anche in Italia il nuovo orario di lavoro, con l’obiettivo tracciare una mappa delle irregolarità commesse e verificare anche l’utilizzo improprio ed eccessivo dei giovanissimi colleghi.
 
La legge parla chiaro e anche le interpretazioni dei ministeri della salute e dell’università: il nuovo orario di lavoro stabilito dall’Europa vale anche per gli specializzandi. Chi fa fatica ad adeguarsi sembrano essere i direttori delle Scuole di specializzazione che stando ad alcune segnalazioni raccolte, violano spesso le limitazioni agli orari di servizio e le tutele per quel che riguarda i periodi di riposo.
 
Anaao Giovani offre ai colleghi la possibilità di segnalare contraddizioni e difformità in modo da poter supportare eventuali azioni sindacali, ricordando che l’Associazione nei mesi scorsi ha inviato ben due lettere ai Rettori, ai Presidi delle Facoltà di Medicina e ai Direttori Generali delle Aziende sanitarie sollecitando la corretta applicazione delle norme.
Clicca qui per partecipare all'indagine.

23 Marzo 2016

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