Specializzazioni. Cisas lancia petizione per sostegno a specializzandi non medici di area sanitaria

Specializzazioni. Cisas lancia petizione per sostegno a specializzandi non medici di area sanitaria

Specializzazioni. Cisas lancia petizione per sostegno a specializzandi non medici di area sanitaria
L'iniziativa promossa dal Coordinamento italiano specializzandi di area sanitaria nasce con l'obiettivo di sollecitare l'attivazione dei bandi di concorso da parte delle università per l’acceso dei laureati non medici alle scuole di specializzazione. Si chiede anche di inserire la presenza di una componente non medica nei Tavoli Tecnici ministeriali riguardanti le scuole.

Una petizione, indirizzata al Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca, al Ministero della Salute e al Ministero dell’Economia, al fine di sollecitare le istituzioni alla risoluzione di problematiche come “il blocco dei bandi per i concorsi di ammissione alle scuole di specializzazione per i laureati non medici e l’assenza di chiarimenti sul percorso e il destino di migliaia di studenti e specializzandi in corso”. E’ l’iniziativa promossa dal Coordinamento Italiano Specializzandi di Area Sanitaria – C.I.S.A.S.

Cinque le richieste contenute nella petizione:

1) Immediata ottemperanza alla Sentenza in Consiglio di Stato n. 6037 che impone ai Ministeri (Miur, Mef e Salute) di assumere le determinazioni sancite dall'art. 8 della legge 401/2000;

2) Immediata emanazione della Nota Ministeriale di attivazione dei bandi di concorso da parte delle università per l’acceso dei laureati “non medici” alle scuole di specializzazione di area sanitaria per il corrente anno accademico 2013/2014, secondo le modalità previste dall’art. 1 del Decreto Ministeriale del 30 giugno 2014;

3) Inserimento degli specializzandi "non medici" nel prossimo Decreto Mini-steriale di Riordino delle scuole di specializzazione, che verrà emesso entro il 31 dicembre 2014, come previsto dalla scheda n. 6 della “proposta di linee guida di riordino delle scuole di specializzazione”, in cui si propone anche l’equiparazione dello status economico e contrattuale degli specializzandi medici ai “non medici”;

4) Presenza di una componente "non medica" nei Tavoli Tecnici ministeriali riguardanti le scuole di specializzazione di area sanitaria;

5) Immediato intervento da parte del Ministro Giannini al fine di una delucidazione ufficiale sulla posizione del Ministero riguardo la problematica degli specializzandi “non medici”.
 

03 Dicembre 2014

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