Stabilità. Federfarma: “No ai soliti tagli alla farmaceutica territoriale. A rischio assistenza a cittadini”

Stabilità. Federfarma: “No ai soliti tagli alla farmaceutica territoriale. A rischio assistenza a cittadini”

Stabilità. Federfarma: “No ai soliti tagli alla farmaceutica territoriale. A rischio assistenza a cittadini”
"In caso di nuovi tagli il servizio e l’occupazione in farmacia non saranno più garantiti". Lo ha denunciato la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, giudicando "intollerabile" e "incomprensibile" la mancata capacità della parte pubblica di intervenire su sprechi e inefficienze continuando ad insistere sulla voce di spesa più "trasparente" e "controllata".

"Se fossero confermate le voci secondo le quali nella legge di stabilità verrebbero inseriti nuovi tagli lineari alla spesa farmaceutica convenzionata richiesti dalle Regioni, si determinerebbero pesanti conseguenze negative sui livelli di assistenza garantiti ai cittadini e sui livelli occupazionali del settore". Lo denuncia Federfarma, la Federazione nazionale che rappresenta le farmacie private, ricordando come finora, nonostante i ripetuti interventi di contenimento della spesa farmaceutica convenzionata, le farmacie abbiano garantito un servizio di qualità.

“In caso di nuovi tagli il servizio e l’occupazione in farmacia non saranno più garantiti – dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma -. È intollerabile e incomprensibile che la parte pubblica non riesca a intervenire sulle voci di spesa in cui si annidano gli sprechi e le inefficienze e continui a insistere su tagli sulla farmaceutica convenzionata, la spesa più trasparente e controllata, che da anni è in calo e rispetta il tetto stabilito dalla legge”.

“La spending review è finita nel cassetto e si continua a ricorrere alla vecchia logica di tagliare dove è più facile, dimenticando che la spesa farmaceutica convenzionata rappresenta poco più del 10% del Fondo sanitario nazionale e che, a differenza di altre voci di spesa, è totalmente trasparente e priva di sprechi. Infatti – osserva la Presidente di Federfarma – grazie ai dati forniti gratuitamente dalle farmacie, l’amministrazione pubblica sa, in qualunque momento, quale farmaco è consegnato a quale cittadino e da quale medico è stato prescritto, con quali costi per il sistema”.

“Le farmacie – conclude Racca – confidano che le Regioni sappiano individuare dove intervenire senza penalizzare i cittadini e colpendo sprechi e inefficienze e che il Governo e il Ministro Lorenzin, che hanno sempre sostenuto la necessità di non apportare ulteriori tagli alla farmaceutica, intervengano per scongiurare tagli che porterebbero alla chiusura di molte farmacie, primo presidio sanitario sul territorio, con gravi conseguenze per la salute dei cittadini”. 

11 Dicembre 2014

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