Tecnici della Prevenzione alla Fno Tsrm Pstrp: “Non può bastere una laurea triennale di qualsiasi tipo”

Tecnici della Prevenzione alla Fno Tsrm Pstrp: “Non può bastere una laurea triennale di qualsiasi tipo”

Tecnici della Prevenzione alla Fno Tsrm Pstrp: “Non può bastere una laurea triennale di qualsiasi tipo”
Così in una lettera, a seguito della questione connessa all'ampliamento delle competenze sulla vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attribuite all’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la recente modifica normativa e al conseguente bando di concorso per l’assunzione di Ispettori del Lavoro Tecnici. "Lo stupore si è trasformato in sgomento", quando, verficando i requisiti per l’accesso "abbiamo scoperto che basta una semplice laurea triennale di qualsiasi tipo".

Non può bastare una semplice laurea triennale di qualsiasi tipo per accedere al bando di concorso per l’assunzione di Ispettori del Lavoro Tecnici. Questo in sintesi quanto sottolineato in una lettera aperta dei Tecnici della Prevenzione di Roma e di altre realtà italiane indirizzata alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, e alla Commissione di Albo Nazionale dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.
 
Tutto nasce lo scorso venerdì, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando di concorso per l’assunzione di 1174 Ispettori Tecnici del Lavoro.
"Lo stupore si è trasformato in sbigottimento e poi in sgomento, quando, andando a verificare i requisiti culturali per l’accesso alle posizioni bandite, abbiamo scoperto che basta una semplice laurea triennale di qualsiasi tipo".
 
"Rotto anche questo argine, la competenza esclusiva nelle attività di vigilanza finalizzata a tutelare la salute dei nostri cittadini in occasione di lavoro non ha più senso essere una professione sanitaria regolamentata. Se non esiste un ambito esclusivo specifico per quella professione, non è ipotizzabile l’esercizio abusivo di professione né tantomeno è necessario avere norme che ne regolamentano l’esercizio. Non servono più gli albi, né gli ordini, né l'aggiornamento ECM, né gli obblighi vaccinali specifici, niente più corsi a numero chiuso e relative programmazioni. Insomma, se passa questa posizione, tanto vale abbandonare questo consesso – l’Ordine – che abbiamo faticosamente contribuito a costruire", si legge.
 
Qui il testo integrale della lettera.

28 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...