Tessera professionale europea. Per infermieri, farmacisti e fisioterapisti si parte il 18 gennaio

Tessera professionale europea. Per infermieri, farmacisti e fisioterapisti si parte il 18 gennaio

Tessera professionale europea. Per infermieri, farmacisti e fisioterapisti si parte il 18 gennaio
Lunedì scade il termine fissato per il recepimento della direttiva Ue per facilitare la mobilità dei lavoratori attraverso parametri professionali comuni. Tra le novità principali, l’introduzione della tessera professionale. In attesa dell’approvazione definitiva del Dlgs il Ministero dello Sviluppo Economico in una circolare ha fornito alcune indicazioni.

Scade lunedì 18 gennaio il termine per il recepimento della direttiva Ue che rende più facile la mobilità dei professionisti all’interno dell’Unione (VEDI SINTESI DEL PROVVEDIMENTO) attraverso il riconoscimento delle qualifiche professionali. Tra le novità principali vi è l’introduzione della tessera professionale europea attraverso cui i professionisti che rientrano nelle categorie per le quali la direttiva prevede l'operatività della cd. EPC avranno con essa la possibilità di veder riconosciuta in maniera semplificata la propria qualifica professionale negli Stati UE diversi da quello di residenza. 

I primi che potranno richiedere la tessera professionale Ue saranno infermieri, ingegneri, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari. 
Ma se il termine per la direttiva è imminente vi è ancora attesa che lo schema di decreto legislativo (su cui ha aperto anche una polemica la Fnomceo) diventi realtà (è fermo alla Camera). Intanto il Ministero dello sviluppo economico ha diffuso una circolare, con le indicazioni relative alla tessera professionale europea, diffondendo anche il testo del decreto legislativo in approvazione. 

Il Mise precisa che “i professionisti interessati potranno comunque scegliere di presentare richiesta per la tessera o meno. Se non lo faranno, ad essi, come agli altri professionisti, continueranno ad applicarsi le procedure ordinarie previste dalla direttiva per la libera prestazione di servizi. La circolare ha poi sottolineato che la direttiva 2013/55/UE dà la possibilità di accedere alla disciplina con essa introdotta anche solo in maniera parziale. Dal prossimo 18 gennaio, insomma, le categorie interessate potranno ufficialmente fare domanda per ottenere l'EPC, in attesa che lo Stato italiano si adegui, magari offrendo qualche possibilità in più. 

Come richiedere la Tessera Professionale Europea
Occorre collegarsi al sito (http://ec.europa.eu/internal_market/imi-net/index_en.htm) e registrarsi creando un proprio account. A questo punto occorre compilare tutti i campi richiesti dalla domanda telematica (generalità, professione e via discorrendo), quindi caricare le copie dei documenti richiesti (scannerizzate), infine inviare la propria richiesta per la tessera per un determinato paese europeo.

Naturalmente una volta inviata la richiesta sarà necessario attendere la sua analisi: si parla di massimo tre settimane per le richieste di esercizio temporaneo della propria professione all'estero e di massimo 3 mesi per chi intende stabilirsi definitivamente in un altro paese. Dopo la verifica in alcuni casi (a seconda delle proprie qualifiche e del paese indicato) potrebbero essere indicate al richiedente misure compensative per il riconoscimento delle qualifiche nello stato estero (si parla di eventuali prove attitudinali o tirocini).
 

16 Gennaio 2016

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