Test Medicina. Il Consiglio di Stato sospende l’efficacia della sentenza del Tar Lazio. Salvaguardata la graduatoria. Anche grazie a un emendamento di maggioranza al Decreto Pnrr

Test Medicina. Il Consiglio di Stato sospende l’efficacia della sentenza del Tar Lazio. Salvaguardata la graduatoria. Anche grazie a un emendamento di maggioranza al Decreto Pnrr

Test Medicina. Il Consiglio di Stato sospende l’efficacia della sentenza del Tar Lazio. Salvaguardata la graduatoria. Anche grazie a un emendamento di maggioranza al Decreto Pnrr
Il Consiglio di Stato, con un’ordinanza cautelare, ha sospeso l'efficacia della sentenza del Tar Lazio con la quale erano stati bocciati i Tolc e bloccato lo scorrimento delle graduatorie. Proprio la sentenza dei giudici amministrativi aveva di fatto chiuso la porta agli studenti del quarto anno delle superiori che avevano partecipato a quei test e portato la ministra Bernini a varare nuovi esami di accesso che superassero i Tolc. Ora è tutto sospeso fino al 9 luglio, in attesa di una decisione del Consiglio di Stato. Intanto alla Camera approvato emendamento salva ‘quartini’. L’ORDINANZA

Nuovo colpo di scena per i test di ammissione alle facoltà di Medicina. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare del 10 aprile 2024 ha infatti sospeso l’efficacia della sentenza del Tar Lazio con la quale erano stati bocciati i Tolc e bloccato lo scorrimento delle graduatorie. Proprio la sentenza dei giudici amministrativi aveva di fatto chiuso la porta agli studenti del quarto anno delle superiori che avevano partecipato a quei test di ammissione.

Con questa ordinanza cautelare il Consiglio di Stato rimanda tutto al prossimo 9 luglio. Nel mentre, ricordiamo era già stata ufficializzata la programmazione dei nuovi test che andranno a superare i Tolc, così come predisposto lo scorso febbraio dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini. A seguito della bocciatura del Tar Lazio, infatti, Bernini aveva impostato un nuovo test per l’accesso a Medicina che superasse il sistema dei Tolc, prevedendo due sessioni: la prima il 28 maggio e la seconda il 30 luglio, con la possibilità per i candidati di partecipare ad entrambe.

Inoltre, a seguito dell’ordinanza cautelare, rivive l’efficacia della graduatoria concorsuale annullata in primo grado e si aprono nuove possibilità per i ricorrenti, in particolare per quegli studenti del quarto anno delle superiori che avevano passato il test nel 2023. Una decisione, quest’ultima, che trova ulteriore forza in un emendamento al nuovo decreto Pnrr approvato ieri pomeriggio in commissione Bilancio alla Camera.

Il risultato che gli studenti del quarto anno che lo scorso anno hanno sostenuto il test di accesso a Medicina sarà salvaguardato. L’emendamento per la loro tutela, dopo che una sentenza del Tar aveva cancellato la graduatoria dei Tolc, è stato approvato in commissione a Montecitorio. È un obiettivo raggiunto! L’impegno di tanti studenti e tante studentesse merita rispetto. I loro sogni e vocazioni non vanno traditi”, ha annunciato ieri su X Bernini.

L’emendamento a prima firma Silvana Comaroli (Lega) spiega che, nelle more delle revisione dei meccanismi di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria, i candidati che hanno sostenuto la prova di ammissione a tali corsi ai fini dell’immatricolazione nell’anno accademico 2023/2024 senza presentare istanza di inserimento nelle relative graduatorie “possono presentare istanza per l’inserimento nella graduatoria nazionale per l’iscrizione ai predetti corsi nell’anno accademico 2024/2025, senza necessità di ripetere la relativa prova di ammissione”.

Con uno o più decreti del Ministro dell’università e della ricerca saranno dunque individuate le procedure di inserimento di questi candidati nelle graduatorie nazionali “ai fini dell’individuazione del punteggio minimo necessario per l’immatricolazione nell’anno accademico 2024/2025, tenendo conto dei punteggi conseguiti dai candidati immatricolati nell’anno accademico 2023/2024”, e saranno definiti i posti da riservare a questi candidati che “abbiano conseguito il punteggio minimo utile per l’immatricolazione in misura proporzionale per ciascun ateneo, tenendo conto del rapporto tra il numero degli aventi diritto alla riserva e il numero complessivo dei posti assegnati alle università nell’ambito della programmazione nazionale per l’anno accademico 2024/2025”.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

12 Aprile 2024

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