Tfr. Cosmed: “Liquidazione ‘sequestrata’ ai dipendenti pubblici e anticipata a quelli privati”

Tfr. Cosmed: “Liquidazione ‘sequestrata’ ai dipendenti pubblici e anticipata a quelli privati”

Tfr. Cosmed: “Liquidazione ‘sequestrata’ ai dipendenti pubblici e anticipata a quelli privati”
La Confederazione sindacale dei medici e dirigenti del Ssn sottolinea come nell'attuale dibattito politico si ipotizza di mettere in busta paga mensile il Tfr per i soli dipendenti privati mentre "il pagamento delle liquidazioni dei dipendenti pubblici è stato differito di anno in anno, come confermato dalla stessa legge di stabilità per il 2014".

"Nel dibattito sul Tfr gli organi di stampa e gli esponenti governativi, hanno dimenticato di evidenziare una evidente stortura: dal decreto legge 78 del 2010 il pagamento delle liquidazioni dei dipendenti pubblici è stato differito di anno in anno, come confermato dalla stessa legge di stabilità per il 2014. Attualmente, fatti salvi alcuni diritti acquisiti, la prima rata viene percepita dopo 24 mesi dall’avvenuto pensionamento, la seconda rata dopo 36 mesi e l’eventuale parte rimanente dopo ben 48 mesi dall’entrata in quiescenza. Un sequestro della liquidazione senza interessi e rivalutazione, applicato solo ai dipendenti pubblici. Senza dimenticare che per i dipendenti pubblici non è prevista l’anticipazione del Tfr, abituale per i dipendenti privati, anche in caso di gravi motivi". Questo il commento della Cosmed all'attuale dibattito sulla possibilità di anticipare il Tfr mensilmente in busta paga.

"Il dibattito politico di questi giorni ipotizza per i soli dipendenti privati, non si sa se su base volontaria o meno, di mettere in busta paga mensile il Tfr, o una sua parte, anche durante il periodo lavorativo. A parte la dubbia convenienza dell’iniziativa (maggiore tassazione, distruzione del sistema di previdenza complementare faticosamente costruito e del risparmio previdenziale, possibile elevazione dell’Isee) – spiega la Cosmed – siamo ancora una volta all’ennesima discriminazione nei confronti dei lavoratori del servizio pubblico. Una discriminazione radicata nella produzione di ben 16 provvedimenti legislativi alla quale nessun Governo si è sottratto. Dalle leggi ad personam a quelle contra personas".
 
"Abolito il reato di immigrazione clandestina – conclude la Cosmed – attendiamo con impazienza anche l’eliminazione del reato di pubblico dipendente. In nome della tanto sbandierata equità, se non altro".

09 Ottobre 2014

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