Vaccini. I medici omeopati a Fnomceo: “Non sono innocui e danni sottostimati. Necessario rispettare la salute del singolo”

Vaccini. I medici omeopati a Fnomceo: “Non sono innocui e danni sottostimati. Necessario rispettare la salute del singolo”

Vaccini. I medici omeopati a Fnomceo: “Non sono innocui e danni sottostimati. Necessario rispettare la salute del singolo”
La Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati (FIAMO), la Società Italiana di Medicina Antroposofica (SIMA) e la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Intergata (SIOMI) chiedono alla Fnomceo di chiarire alcuni aspetti del documento sui vaccini: “Chiarisca di quali vaccini stia parlando: di quelli cosiddetti "obbligatori" o di tutti i vaccini disponibili sul mercato nazionale?”. E poi rilevano alcune criticità

In merito al recente documento sui vaccini emesso dalla FNOMCeO, la Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati – FIAMO, la Società Italiana di Medicina Antroposofica – SIMA e la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Intergata – SIOMI vorrebbero fosse chiarito di quali vaccini la FNOMCEO stia parlando: di quelli cosiddetti "obbligatori" o di tutti i vaccini disponibili sul mercato nazionale?

Come mai nessuna Istituzione si preoccupa della sparizione dal mercato dei vaccini monocomponente? 

In merito alla questione sollevata dalla FNOMCeO, la FIAMO, SIMA e SIOMI precisano quanto segue:
 
PREMESSA
FIAMO, SIMA e SIOMI sono le principali Associazioni che rappresentano i medici omeopati e antroposofici in Italia. La FIAMO, SIMA e SIOMI ritengono che le vaccinazioni siano una valida arma contro malattie che possono essere debellate. Tuttavia occorre fare alcune precisazioni nell’interesse dell’indipendenza dalle logiche industriali, nel rispetto dei cittadini e della loro corretta informazione e nel rifiuto di ideologie e di desueti paternalismi in medicina.
 
In particolare,
– i vaccini non sono innocui; essi possono avere effetti collaterali anche gravi che devono essere illustrati chiaramente ai cittadini prima della vaccinazione consegnando loro il foglietto di istruzioni affinché essi possano dare un reale consenso informato alla vaccinazione di se stessi o dei loro figli;


 


– i danni prodotti dalle vaccinazioni sono sottostimati a causa di una irragionevole e pericolosa tendenza di alcuni medici a negarne la correlazione con il vaccino. Tale tendenza, che è lesiva del rapporto di fiducia indispensabile in medicina, allontana il cittadino dal medico vaccinatore e dai vaccini;
 
– l’interesse della collettività non può annullare l’interesse del singolo individuo. E’ necessario rispettare la salute del singolo evitando pratiche come vaccinare bambini non in perfette condizioni di salute privilegiando le esigenze del calendario piuttosto che quelle richieste dalla situazione clinica del singolo individuo;
 
– occorre instaurare una relazione chiara con il cittadino rinunciando a comportamenti paternalistici che non sono più accettabili in Medicina.
 
Inoltre,
auspichiamo che la recente e ripetuta attenzione riservata alle vaccinazioni e alla loro somministrazione serva a rivedere la politica aziendale delle Aziende produttrici e quella sanitaria dei medici i quali, entrambi, si sono del tutto disinteressati di alcuni importanti fattori della pratica vaccinale: nello specifico della perdita dei vaccini monocomponente, da anni tolti dal commercio.
 
Infatti, la situazione attuale, che passa sotto silenzio è tale per cui una persona che abbia già contratto e risolto una malattia infettiva (es: rosolia o parotite) deve rivaccinarsi anche per quella malattia per potersi vaccinare, ad esempio, per il morbillo. Allo stesso modo una donna in età fertile non trova il vaccino monocomponente della rosolia.
 
Ugualmente, la vaccinazione quadrivalente è nella realtà della pratica quotidiana sempre una esavalente, per mancanza del vaccino specifico. Tali costrizioni, che hanno come unica giustificazione logiche commerciali, possono allontanare i cittadini dalle vaccinazioni compromettendo una valutazione responsabile e aprendo le porte alla diffidenza. 
 
Alcuni esempi dalla attività clinica quotidiana bastano ad evidenziare la logica costrittiva non aderente alle esigenze di reale profilassi. Sul campo della pratica clinica si gioca il rispetto della comunità e del singolo paziente, due aspetti che non necessariamente entrano in conflitto. Gli strumenti terapeutici devono poter essere messi a disposizione nel modo adeguato e con le informazioni adatte per un concreto consenso informato.
 
Simonetta Bernardini
Presidente SIOMI, Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata
 
Laura Borghi
Presidente SIMA, Società Italiana di Medicina Antroposofica
 
Antonella Ronchi
Presidente FIAMO, Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati

S. Bernardini (Siomi), L. Borghi (Sima), A. Ronchi (Fiamo)

22 Luglio 2016

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