Violenza sugli operatori sanitari. Lazzari: “La psicologia può e deve fare la sua parte”

Violenza sugli operatori sanitari. Lazzari: “La psicologia può e deve fare la sua parte”

Violenza sugli operatori sanitari. Lazzari: “La psicologia può e deve fare la sua parte”
Molti casi che generano conflitto e poi aggressioni verbali o fisiche nascono dalla mancata gestione di aspetti basilari come le relazioni e la comunicazione, ha spiegato il presidente Cnop: “Avere nelle Usl e negli ospedali un servizio psicologico è necessario anche per affrontare in modo più efficace il tema della violenza sugli operatori”

“Il tema della violenza va affrontato su più piani, c’è quello dell’organizzazione intesa come efficienza dei processi e come clima organizzativo. È evidente che molto spesso il conflitto nasce da situazioni di disfunzionalità e cattiva organizzazione e gli operatori pagano le conseguenze di queste situazioni. Ma non si può ignorare che la sanità è fatta di relazioni e comunicazione, processi basilari anche nella cura e dei quali gli psicologi si occupano in modo professionale, aspetti che incidono in ogni situazione ma che spesso vengono considerati marginali. Molti casi che generano conflitto e poi aggressioni verbali o fisiche nascono dalla mancata gestione di questi aspetti”.

Così David Lazzari presidente del Cnop intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Insieme per dire basta, istituzioni e mondo dell’emergenza-urgenza a confronto” promosso al Senato, occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, dalla sen. Pirro della Commissione Sanità del Senato e che ha visto la partecipazione del presidente della Commissione Sen. Zaffini, della Fnomceo, Fnopi, Cri e del mondo del volontariato in sanità, delle società scientifiche

Lazzari ha quindi sottolineato gli aspetti psicologici del problema e la necessità di integrare gli interventi di prevenzione e assistenza con le competenze psicologiche e una adeguata presenza di professionisti.

“La formazione su relazioni e comunicazione ma anche sulla gestione del conflitto e della violenza quando comunque si manifesta – ha aggiunto – è molto importante e posso dire per esperienza diretta in anni di attività ospedaliera su questi temi che ha un impatto molto utile e positivo sugli operatori. Consideriamo inoltre il tema dello stress e burnout che incide sugli operatori sanitari, particolarmente su quelli dell’emergenza, e che va gestito, così come vanno gestite le conseguenze delle aggressioni quando ci sono. Tutti temi che chiamano in causa la necessità di coinvolgere gli psicologi nella definizione degli interventi su questa tematica e nella attuazione degli stessi. Avere nelle Usl e negli ospedali – ha concluso Lazzari – un servizio psicologico è necessario anche per affrontare in modo più efficace il tema della violenza sugli operatori.”

17 Marzo 2023

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