XLIII congresso Sifo. Sviluppo sostenibile: ecco come la società scientifica può contribuire

XLIII congresso Sifo. Sviluppo sostenibile: ecco come la società scientifica può contribuire

XLIII congresso Sifo. Sviluppo sostenibile: ecco come la società scientifica può contribuire
Formazione scientifica dei professionisti in grado di valicare la logica a silos, un osservatorio sulla salute e sostenibilità, workshop a cadenza annuale/semestrale per proporre momenti di formazione e confronto periodici. Queste le proposte della Sifo per capire come utilizzare risorse, sviluppare sistemi produttivi e assicurare una cultura globale che non comprometta “le possibilità delle future generazioni”

“Lo sviluppo sostenibile rappresenta un cambiamento paradigmatico che intende riorientare le idee stesse di crescita, progresso e consumo. Di fronte alle sfide globali che il cambiamento climatico e il deterioramento ambientale pongono alle istituzioni sanitarie in termini di prevenzione, assistenza e cura, anche la sanità, e quindi la Sifo, deve concorrere al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu adottando un approccio etico e sostenibile alle sfide del futuro”.

Così Mauro Mancini, Direttore della Farmacia Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro e Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso aprendo la sessione “Quale futuro per uno sviluppo sostenibile in sanità”, workshop all’interno del XLIII Congresso Sifo 2022 a Bologna, in cui tematiche etiche, professionali ed organizzative si sono integrate dando vita ad un dialogo multidisciplinare.

Sviluppo sostenibile oggi (seguendo il dibattito in corso dagli anni ‘90 presso l’Onu e sfociati nei 15 “obiettivi” universali condivisi dall’Assemblea delle Nazioni Unite), ricorda la Sifo, significa utilizzare risorse, sviluppare sistemi produttivi, ed assicurare una cultura globale che non comprometta “le possibilità delle future generazioni”.

È ovvio, hanno sottolineato durante il confronto i relatori Luca degli Esposti (CliCon) e Luca Miani (Società italiana medicina ambientale) che questo tipo di approccio “virtuoso” deve comprendere le grandi sfide planetarie, che raccolgono in un unico sguardo pace, giustizia, ambiente, cambiamento climatico, disuguaglianze sociali, povertà, sfruttamento del pianeta.

Anche la sanità e la salute entrano in questa “agenda planetaria”, tenuto conto che una gestione “green”, eguale e sostenibile dei servizi sanitari, è un obiettivo centrale ma molto spesso sottaciuto di ogni corretta cultura dello sviluppo.

Per rendere “sostenibile lo sviluppo della sanità” la Sifo mette sul tavolo il suo know-how: “Abbiamo una formazione scientifica dei professionisti in grado di valicare la logica a silos che molto spesso affligge il mondo delle professioni – ha concluso Mancini – nell’horizon scanning di Sifo può trovare spazio un osservatorio sulla salute e sostenibilità o quantomeno la proposizione di workshop a cadenza annuale/semestrale per proporre momenti di formazione e confronto periodici. Ed in questo possiamo essere il motore propulsivo di una cultura della sostenibilità da proporre, sostenere e condividere con tutte le altre professioni sanitarie”.

28 Ottobre 2022

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