XVIII Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale. Dal 12 maggio al via i lavori a Giulianova

XVIII Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale. Dal 12 maggio al via i lavori a Giulianova

XVIII Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale. Dal 12 maggio al via i lavori a Giulianova
Si terrà a Giulianova, dal 12 al 14 maggio, il XVIII Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Dialisi Peritoneale con l’obiettivo di promuovere la ricerca e l’innovazione attraverso gli interventi dei massimi esperti del settore.

Formazione, innovazione e ricerca; queste le parole chiave della XVIII edizione del Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Dialisi (GSDP). Il Convegno sarà l’occasione per presentare i nuovi dati del Censimento nazionale sulla dialisi peritoneale che offre, ogni due anni, una fotografia aggiornata sull’utilizzo di questa metodica nel nostro Paese. Il GSDP 2016, che con cadenza biennale riunisce i massimi esperti del settore, vanta quest’anno alcune significative novità.
 
“La dialisi peritoneale, oltre a rappresentare un trattamento clinicamente sicuro ed efficace, potrebbe portare anche ad un risparmio considerevole nei costi sanitari delle Regioni, se fosse utilizzata in maniera più diffusa”, spiega Giancarlo Mariangeli, Direttore dell’UOC di Nefrologia e Dialisi presso l’Ospedale di Giulianova e Presidente Locale del Convegno. “Grazie alla dialisi peritoneale, un paziente può decidere di eseguire la terapia a casa, di giorno o di notte, senza di fatto alterare il proprio stile di vita e le proprie abitudini. Un valore aggiunto in termini di qualità di vita, ma anche in grado di portare a grandi risparmi sul fronte del Servizio Sanitario Nazionale; si pensi, ad esempio, alle spese dei trasporti per i pazienti che devono recarsi in ospedale per eseguire l’emodialisi”, aggiunge il nefrologo. Per questo motivo, “sarebbe necessario raggiungere almeno un 20% di utilizzazione della dialisi peritoneale a livello di ciascuna regione, dando obiettivi precisi ai Direttori Generali di ciascun ente ospedaliero”.
 
Ma l’attenzione sarà rivolta ai giovani Nefrologi e alla loro formazione. In questa edizione sono state invitate a partecipare le 25 scuole di specializzazione in Nefrologia presenti in Italia perché, come spiega la Presidente del Convegno Gianfranca Cabiddu, Responsabile della Struttura Dialisi Peritoneale Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari e coordinatrice del Gruppo di Studio PD, “investire sulla formazione è un passo fondamentale e necessario per incentivare una metodica che ha moltissimi vantaggi e benefici in primis per i nostri pazienti, ma che ancora oggi, nonostante le evidenze cliniche, è largamente sottoutilizzata”.
 
Saranno 50 i giovani medici specializzandi ospiti del Congresso. L’attenzione verso “i nefrologi di domani” punta anche sulla ricerca. Per la prima volta è stato istituito dal Gruppo di Studio un premio, lo “Young Investigator Award”, che verrà consegnato ai due miglior lavori, in tema di ricerca epidemiologica e clinica in dialisi peritoneale, condotti da nefrologi under-38. Il riconoscimento è stato istituito in memoria di Bruno Memoli, nefrologo presso l’Università Federico II di Napoli: uno dei massimi sostenitori della metodica peritoneale che, come spiega Cabiddu, “con passione e determinazione portava avanti il suo impegno per una sempre maggior penetrazione diffusione della Dialisi Peritoneale. Elementi che caratterizzano tutti noi nefrologi convinti dell’assoluta importanza di portare avanti la promozione di questa metodica”.
 
Terzo elemento è l’innovazione tecnologica grazie alla quale è possibile rendere più efficace il trattamento dialitico domiciliare. Tutto questo a favore di pazienti e medici per effetto di una migliore qualità di vita e ad una più efficace comunicazione e gestione della terapia.
Oggi è infatti disponibile un nuovo sistema per dialisi peritoneale automatizzata (APD) che si prefigge di semplificare fortemente il trattamento dialitico per il paziente e lo staff clinico del centro dialisi. Grazie infatti ad un’innovativa piattaforma di connettività su Cloud basata su tecnologia Sharesource, un modem cellulare mette in comunicazione il paziente a domicilio con il centro dialisi, offrendo una completa e sicura trasmissione automatica delle informazioni sul trattamento eseguito la possibilità per il medico di variare il programma terapeutico da remoto. Di questo e di altri aspetti chiave legati alla terapia domiciliare si discuterà nell’ambito del seminario “APD: Avanguardia nel Paziente Domiciliare” in programma il 13 maggio all’evento GSDP.
 
Il Convegno sarà anche l’occasione per presentare la nuova guida ‘Dialisi Peritoneale: i comportamenti che aiutano a stare bene’ realizzata dall’Associazione Nazionale Emodializzati (ANED) e con il contributo dell’ex Presidente Aned Valentina Paris. “Una guida semplice, di facile consultazione, che abbraccia quelli che oggi riteniamo essere i comportanti che aiutano a stare bene per i nostri pazienti. Sono molto soddisfatto, per i malati, i familiari, gli operatori che ne faranno uso, per ANED e per Franca Pellini, convinto come lei che un paziente bene informato diventa protagonista della propria malattia, sta meglio e collabora con il team di cura”, spiega il nuovo Presidente Giuseppe Vanacore
 
Marzia Caposio

Marzia Caposio

10 Maggio 2016

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