Abbiamo davvero bisogno del tecnico di radiologia?

Abbiamo davvero bisogno del tecnico di radiologia?

Abbiamo davvero bisogno del tecnico di radiologia?

Gentile Direttore,
la Sanità ha davvero bisogno del tecnico di radiologia? Noi crediamo di no! Ma non crediate che siamo i soli a pensarlo. Lo pensa anche – almeno così sembra dalla lettura del bando di concorso per Direttore Tecnico di Radiologia – l’Istituto di Previdenza e Assistenza per i dipendenti di Roma Capitale (IPA).
 
Attenzione! L’IPA non cerca un dirigente delle professioni sanitarie tecniche e nemmeno un collaboratore professionale sanitario tecnico di radiologia medica (TSRM), ma un laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Radiologia e Radiodiagnostica. Questo “Direttore Tecnico di Radiologia”, tuttavia, sarà tenuto allo svolgimento – così si legge sul bando – dell’attività di inserimento degli apparecchi radiologici sulla linea di esercizio, dell’inserimento del commutatore per l'emissione dei raggi X, del lavoro in camera oscura, della registrazione e dell’archiviazione delle pellicole nonché dell’aggiornamento delle cartelle cliniche.
 
Il riferimento al lavoro in camera oscura, a noi ricorda con una nota di malinconia per un passato migliore del presente, la Legge n. 1103 del lontano 1965 (Regolamentazione giuridica dell'esercizio dell'arte ausiliaria sanitaria di tecnico di radiologia medica): al tecnico di radiologia è consentito di eseguire il lavoro della camera oscura, della registrazione e dell'archiviazione delle pellicole (art.11). Così come un altro  passaggio del paragrafo 3 del bando, relativo alla descrizione dell’attività e relativa responsabilità, a noi ricorda la Legge n. 25 del 1983 e il DM 746/94: “L’incaricato sarà abilitato a svolgere, autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie dell’Istituto, gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica”
 
Siamo di fronte ad un refuso di trascrizione o è davvero possibile che oggi un medico radiologo svolga anche l’attività specifica del TSRM? Nella sanità privata esistono diversi contratti in cui il ruolo del Direttore Tecnico di Radiologia coincide con quello del medico radiologo dirigente; le relative declaratorie, non a caso, fanno sempre riferimento a un’attività di coordinamento e indirizzo del personale (Art. 69).
 
Il problema non è la denominazione di “Direttore Tecnico di Radiologia” quanto la possibilità che il medico radiologo assommi a sé le competenze professionali del tecnico di radiologia. Questo bando, dunque, potrebbe rappresentare il primo esempio successivo al nuovo decreto 101/2020 per cui l’organizzazione del lavoro in Area Radiologica è determinata da una legge sulla radioprotezione?Oppure potrebbe essere la prova – in linea con la normativa che dal 2000 continua a sminuire i professionisti TSRM, con buona pace di Federazione e Maxi-ordini – di come il legislatore si è ben guardato dal definire limiti all’attività del medico radiologo rispetto a quella del TSRM? Se così fosse, allora la Sanità non ha davvero bisogno del tecnico di radiologia.
 
Antonio Alemanno e Francesco Sciacca
Tecnici sanitari di radiologia medica

25 Gennaio 2021

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