Abruzzo senza Dea di 2° livello, diffidata la Regione

Abruzzo senza Dea di 2° livello, diffidata la Regione

Abruzzo senza Dea di 2° livello, diffidata la Regione

Gentile Direttore,
facciamo seguito alla lettera del 28 ottobre scorso, in cui era stata analizzata dettagliatamente la tematica ed in particolare la perdurante ed assurda mancanza in Abruzzo, unica in Italia, dei DEA di secondo livello. C’e’ un primo sviluppo della situazione.

Una diffida con 606 firme di dipendenti della Ausl di Pescara, area clinica (medici in maggioranza, infermieri, coordinatori infermieristici e tecnici sanitari), 16 presidenti di Associazioni dell’Utenza con migliaia di aderenti, le 3 principali Associazioni dei medici del territorio (FIMMG, SNAMI, FINP PEDIATRI) e la Consulta Clinica Ospedaliera per il DEA di II Livello, è stata inviata il 12 novembre scorso in modalità PEC dal legale ad hoc incaricato. Grande alleanza tra pazienti e operatori della sanità.

I destinatari sono il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alla Sanità, affinchè procedano con l’individuazione dei DEA (Dipartimenti Emergenza Accettazione) di 2° Livello nel rispetto del DM 70/2015 e non seguendo criteri fantasiosi o di ordine elettorale, estranei ai moderni principi della medicina d’urgenza ed all’epidemiologia, nella consapevolezza che parliamo di patologie tempo-dipendenti.

Oggi abbiamo il dovere, deontologico per i medici (che devono però essere dotati degli strumenti), giuridico e morale per politici e amministratori, di dare al paziente critico multi organo il massimo delle chance di essere salvato dagli operatori, attraverso la concentrazione in un’unica struttura delle discipline ad alta complessità, il DEA, evitando il deleterio sballottamento da un ospedale all’altro. Ciò peraltro ha costi minori e utilizza al meglio le professionalità e la perizia delle èquipe. Tutto ciò nel DM 70/2015 è dettagliatamente previsto.

In particolare si chiede di prendere atto che presso l’Ospedale Spirito Santo di Pescara già da tempo vengono portate le emergenze complesse dell’80 % degli adulti di tutta la regione e circa il 100 % di quelle pediatriche. E’ Centro CTS (Centro Traumi ad Alta Specializzazione), Stroke di 2° livello e de facto DEA di 2° livello da tempo. La Regione deve prendere atto di dati, epidemiologia, criteri di logica comune e applicare quanto previsto dal DM 70/2015, dato anche che il Tavolo Interministeriale Salute-Economia ha già bocciato 3 volte Piani ospedalieri illegittimi relativamente ai DEA.

Dr. Antonio Ciofani
portavoce Consulta Clinica

Fiorella Cesaroni
Coordinamento Associazioni dell’Utenza

25 Novembre 2019

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