Anche noi pneumologi siamo in prima linea

Anche noi pneumologi siamo in prima linea

Anche noi pneumologi siamo in prima linea

Gentile direttore,
le scriviamo in risposta alla lettera del Dott. Antonino Mazzone. I casi gravi di Covid-19 hanno causato e stanno causando la crisi sanitaria negli ospedali. In relazione a “Nei reparti, purtroppo né la Pneumologia e le Malattie infettive, sono in grado di ricoverare al massimo il 10% dei malati, qualcuno si è chiesto dove sono ricoverati il restante l’80% dei pazienti” che si legge nella lettera sopra citata AIPO-ITS intende fare alcune puntualizzazioni.


 


E’ evidente che le Pneumologie e le Terapie semi intensive respiratorie rappresentano il primo e più adatto contesto di cura per il trattamento delle gravi polmoniti causate dal SARS-CoV-2.

Per dare le adeguate risposte terapeutiche, ci vogliono persone competenti capaci di gestire pazienti con grave insufficienza respiratoria in ventilazione non invasiva e questa expertise è presente da sempre presso gli specialisti Pneumologi.

Tutte le U.O di Pneumologia sono in grave carenza perché ridotte al minimo in decenni da politiche e narrazioni che le hanno decimate nei posti-letto e negli organici.

Ora non si può rimediare in pochi mesi a quello che non si è fatto per decenni, ma è ora di dire la verità e invertire decisamente nei fatti e nelle narrazioni la rotta sbagliata fin qui seguita che ha demonizzato ospedali e specialisti.

Nella realtà molte U.O di Medicina, oggi Covid-19, sono tali per la continua consulenza ed il supporto agli specialisti Pneumologi, ma la gran parte delle U.O. di Medicina non trattano autonomamente i pazienti ventilati.

Una polmonite è una cosa!

Una polmonite complicata da insufficienza respiratoria è un’altra.

La collaborazione richiamata anche dal Presidente della Repubblica è l’unico strumento che ci farà uscire dalla crisi, non sono certo i distinguo che ci facilitano e questo è quello che avviene negli Ospedali.

 
Questa la mano che abbiamo voluto fotografare di un Medico Pneumologo – ma potrebbe essere di qualsiasi operatore sanitario, oggi impegnato in aree Covid-19 – dopo un turno di guardia notturno, bardato con tuta e guanti doppi, ad operare da solo senza pause e con 18 pazienti gravi ventilati.
 
Comitato Esecutivo Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri – Italian Thoracic Society (AIPO-ITS)

06 Novembre 2020

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