Ancora violenza ai danni di medici veterinari del Ssn

Ancora violenza ai danni di medici veterinari del Ssn

Ancora violenza ai danni di medici veterinari del Ssn

Gentile Direttore,
in Sardegna nel territorio della ASL 5 di Oristano durante un controllo ufficiale presso un allevamento si è verificata ancora una volta una aggressione a un medico veterinario. Il professionista allertato da comportamenti minacciosi tenuti già durante il preavviso telefonico di 48 ore previsto dalla norma, e avendo ricevuto minacce anche presso la sua abitazione, si è recato presso l’allevamento accompagnato da due agenti tecnici.

Nonostante la presenza dell’equipe, il detentore degli animali rifiutava il controllo, minacciava il veterinario riuscendo a impossessarsi degli strumenti necessari per il controllo e nello specifico il lettore dei boli ruminali; immediatamente sbatteva violentemente l’attrezzatura su un sasso, distruggendola.

Nella concitazione il veterinario cercava di telefonare ai carabinieri per chiedere aiuto, ma l’aggressore si è avventato su di lui riuscendo a sottrargli il telefono. Aiutato dai tecnici il professionista è riuscito a reimpossessarsi del telefono e l’equipe è riuscita a raggiungere l’auto e a scappare in modo rocambolesco.

Questa la sintesi dei fatti, che sono stati denunciati con un ritardo di qualche giorno a causa di un incomprensibile diniego da parte di una caserma di carabinieri a ricevere la denuncia. Da sottolineare che nella zona dove è accaduto il fatto, proprio quel giorno non c’era ricezione telefonica e neanche durante la fuga, l’equipe è riuscita ad allertare i carabinieri per un intervento immediato.

Questo fatto ancora una volta ripropone le difficoltà in cui operano i medici veterinari durante i controlli ufficiali; spesso si recano soli in territori lontani, in zone di pianura o di montagna dove le reti telefoniche sono insufficienti e per questo rimangono isolati e alla mercè di malintenzionati.

È noto che i controlli ad esito sfavorevole nei casi più gravi possono comportare oltre che sanzioni economiche anche la perdita di sovvenzioni comunitarie e talvolta il riscontro di irregolarità di tipo fraudolento può scatenare reazioni aggressive verso professionisti inermi.

I rischi legati allo svolgimento delle attività veterinarie sono stati da tempo portati dal SIVeMP all’attenzione della politica, al fine di risolvere il problema della loro sicurezza, ma le nostre proposte finora hanno determinato solo l’adozione di provvedimenti di legge del tutto insufficienti rispetto ai reali rischi della categoria.

Anche il d.vo 137/24 di recente approvazione, che prevede l’arresto in flagranza o in differita, potrebbe trovare applicazione solo per episodi che si verificano all’interno di strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche e private dotate di sistemi di videosorveglianza o comunque di sistemi che diano prova inequivocabile del fatto accaduto, ma potrebbe risultare pressoché inutilizzabile in assenza di dette prove e quindi per chi lavora in contesti territoriali tra i più disparati.

Lascia sconcerto il fatto che a distanza di una settimana dai fatti accaduti non si abbiano notizie di iniziative dell’Asl di appartenenza, come se tali fatti riguardassero la sfera privata del professionista e non l’aspetto istituzionale che egli rappresenta.

SIVeMP
Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica

18 Dicembre 2024

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...