Autista soccorrittore, stop a inutili paletti

Autista soccorrittore, stop a inutili paletti

Autista soccorrittore, stop a inutili paletti

Gentile Direttore,
la figura dell’autista soccorritore attende da troppi anni di essere normata. Come Accademia Italiana Emergenza Sanitaria, associazione che accoglie tra i suoi iscritti tutte le figure che operano nell’emergenza urgenza, compresi quindi gli autisti soccorritori, non possiamo non vedere con favore il riprendere di un iter che porti alla definizione formale della figura.

Riteniamo che al momento non esistano, in nessun ambito, le sovrapposizioni di ruolo e attribuzioni che taluni, periodicamente e strumentalmente, rispolverano. L’inquadramento dell’autista soccorritore, al contrario, rappresenterebbe una evoluzione positiva nell’organizzazione dell’emergenza urgenza territoriale. Il ruolo di questa figura è sempre più centrale e può consentire al team Sanitario, che può così contare nel contempo di un valido
supporto tecnico, migliorando l’efficacia del soccorso, di concentrarsi completamente sul gestione clinica del paziente.

Non condividiamo le preoccupazioni espresse dalla CIMO riguardo alle presunte sovrapposizioni di ruolo, che potrebbero ipoteticamente crearsi, ma che non vengono poi riscontrate nella realtà operativa quotidiana, così come non comprendiamo la ricerca spasmodica volta a voler definire, magari normare, l’atto medico. Questo, a nostro avviso, rischierebbe di creare una ancora maggiore confusione nel sistema, che si ingesserebbe inutilmente proprio a discapito dei bisogni e della stessa sicurezza degli assistiti.

L’introduzione dell’autista soccorritore non genererebbe invece, a nostro avviso, alcuna confusione di ruoli, stante il fatto che le normative vigenti definiscono già in modo chiaro ruoli responsabilità. A livello internazionale l’integrazione di professionisti sanitari con personale tecnico è una prassi operativa consolidata. Il nostro Paese, con questo riconoscimento, si allineerebbe finalmente a un modello più efficiente e moderno.

Forse, più che a creare ulteriori paletti, che paiono essenzialmente ed inutilmente corporativistici, o a nutrire ingiustificati timori, sarebbe maggiormente utile lavorare sulle competenze delle professionisti che operano in quest’area e sulla loro relativa certificazione, indipendentemente da
profilo professionale.

Di questo, più che di una medicalizzazione territoriale che in questi tempi non solo é inutile ma anche non realizzabile, hanno bisogno i cittadini.

Roberto Romano
Presidente AIES – Accademia Italiana Emergenza Sanitaria

07 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...