Calabria. I sindacati aspettano ancora di incontrare il neo Commissario alla sanità

Calabria. I sindacati aspettano ancora di incontrare il neo Commissario alla sanità

Calabria. I sindacati aspettano ancora di incontrare il neo Commissario alla sanità

Gentile direttore,
cambiano gli uomini, ma la sostanza, alle nostre latitudini resta fondamentalmente immutata. Chiuso infatti un capitolo, amaro, della sanità calabrese, sotto i riflettori impietosi di “Non è l’arena” di Massimo Giletti con il Commissario ad acta dimissionario che riconosce urbe et orbi, quale suo colpevole errore strategico, l’aver audìto solo negli ultimi tempi, le organizzazioni sindacali dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, se ne apre adesso uno nuovo.

Ma le Organizzazione Sindacali di categoria, tuttavia, sono ancora in attesa di incontrare il neo Commissario ad acta, in particolare su temi delicati e cogenti quali, ad esempio, il fabbisogno di personale.

E se le relazioni con la Struttura Commissariale sono lente ad accendersi, con il Dipartimento Tutela della Salute il buio è totale e non scevro da sgarbi istituzionali. Il Dirigente si è infatti insediato a giugno, e per tutto un semestre si è ben guardato dal confrontarsi con i sindacati.

O, meglio, con quelli di categoria. Perché con quelli della Funzione Pubblica, almeno a leggere sui media, gli incontri ci sarebbero stati. Con buona pace delle relazioni sindacali e dello Statuto dei lavoratori.

E, nonostante nel corso della sua audizione di novembre alla Camera, il Dr. Bevere avesse parlato (cit.) di realizzare una vera e propria riforma strutturale del SSR da elaborare “dopo aver svolto un approfondito confronto con tutte le Organizzazioni Sindacali coinvolte…” noi siamo ancora in attesa di quell’ incontro.

Dunque, se questa è la velocità d’azione del Dipartimento e del suo Dirigente generale, non osiamo immaginare quali potranno essere i tempi d’intervento per la soluzione delle innumerevoli criticità che insistono sulla nostra sanità.

In verità, come Intersindacale della Dirigenza area sanità, rispettando le tempistiche dettate dal contratto nazionale, già il 20 febbraio di quest’anno avevamo chiesto l’avvio del Confronto Regionale ex art. 6 del CCNL. Poi, l’epidemia, ha catalizzato in noi interessi prioritari, rivolti alla tutela della salute dei nostri concittadini. Quindi, responsabilmente, avevamo allentato la presa.

Ma a settembre abbiamo richiamato Struttura Commissariale e Dipartimento al rispetto delle relazioni sindacali, invitandole a convocare “tutte le Organizzazioni Sindacali portatrici di interesse, incluse quelle rappresentative della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria”. Evidentemente invano.
 
Ed è per questo motivo che oggi, attraverso lo studio legale Siclari di Reggio Calabria, abbiamo richiesto di accedere agli atti relativi alla seduta del 6 luglio ultimo scorso riguardanti la sottoscrizione di un documento avente come oggetto la premialità Covid per gli operatori sanitari, nonché anche alle convocazioni ed ai verbali relativi alla riunione resa pubblica a mezzo stampa dalle OO.SS. della Triplice FP ed infine alle motivazioni sottese all’omessa convocazione delle odierne firmatarie.
 
Già, perché quell’accordo che volutamente non abbiamo sottoscritto a luglio non appare aderente al dettato dell’art. 1 del DL 18/2020 e pertanto, se portato a termine, sarà sottoposto al vaglio delle autorità competenti.
 
Dr. Domenico Minniti 
AAROI EMAC
 
Dr. Filippo Maria Larussa 
ANAAO ASSOMED
 
Dr. Giorgio Ferrara
CIMO
 
Dr. Giuseppe Pirillo
FESMED 

22 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...