Cannabis terapeutica. Ministero riveda decisione che vieta ai pazienti di riceverla a casa

Cannabis terapeutica. Ministero riveda decisione che vieta ai pazienti di riceverla a casa

Cannabis terapeutica. Ministero riveda decisione che vieta ai pazienti di riceverla a casa

Gentile direttore,
certo non si sentiva il bisogno, proprio ora in tempo di COVID e di lockdown, della recentissima precisazione di cui alla circolare DGDMF 0060001-23/09/2020 che impedisce ai nostri pazienti, già sofferenti e fragili, di continuare a ricevere a casa loro tramite corriere, le preparazioni di Cannabis Terapeutica allestite in formulazione galenica solo da alcune farmacie specifiche.
 
Come è noto i prodotti di tal tipo non sono presenti in tutte le farmacie e quindi ben difficilmente si trovano sotto casa, essendo solo allestite dalle poche che hanno l'expertise necessaria ed il laboratorio dedicato, oltre che la disponibilità della sostanza richiesta spesso carente (cosa che costringe a ricerche anche in farmacie lontane).
 
Infatti proprio negli ultimi tempi, anche a Milano si fatica a reperire il preparato galenico e molti pazienti debbono rivolgersi a farmacie più distanti del solito, talora anche di altre province, farmacie alle quali è ora vietata la spedizione del preparato allestito.
 
Ciò sta generando maggiore intuibile disagio proprio ai pazienti più fragili e soli ed ai loro familiari (quando presenti e disponibili), costretti proprio ora a spostamenti che sarebbero stati davvero evitabili, visto che sino al momento attuale NON venivano richiesti (e sono ormai molti anni che la cannabis terapeutica era dispensabile nelle farmacie italiane).
 
Scrivo al termine di una lunga giornata ambulatoriale, su segnalazione e poi verifica di quanto segnalato dai pazienti stessi.
 
Si spera che sia possibile almeno in questo difficile momento una semplificazione degli approvvigionamenti in oggetto, anche rafforzando la vigilanza su eventuali illeciti.
 
Marco Ceresa
Medico operante in Cure Palliative e Terapia del Dolore
 

Marco Ceresa

06 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Collaborare non fa rima con burocrazia
Collaborare non fa rima con burocrazia

Gentile Direttore, abbiamo letto con attenzione la replica della SIMEU sul modello ligure di gestione dei ricoveri urgenti e del boarding.  Ne condividiamo il tono e lo spirito laddove richiama...

Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti
Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti

Gentile Direttore,il recente intervento del presidente CIMO-FESMED Guido Quici, che ha richiamato l’attenzione sul rapporto diretto tra carenza di personale, riduzione dell’offerta sanitaria e aumento delle liste d’attesa, coglie uno...

Hta e chirurgia robotica, primo banco di prova per il governo dell’innovazione nel Ssn
Hta e chirurgia robotica, primo banco di prova per il governo dell’innovazione nel Ssn

Gentile Direttore, le raccomandazioni adottate dalla Cabina di regia per l’Health Technology Assessment (HTA) dei dispositivi medici del Ministero della Salute a seguito del giudizio di appraisal fondato sul Report...

Senza dati non c’è AI: la sfida europea e il ruolo strategico dell’Italia
Senza dati non c’è AI: la sfida europea e il ruolo strategico dell’Italia

Gentile direttore,nel dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale in sanità si continua a sopravvalutare la dimensione algoritmica e a sottovalutare quella infrastrutturale. Eppure, il vero fattore abilitante, e al tempo stesso il...