Caro Fassari, il nostro telefono è sempre raggiungibile

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Gentile direttore,
siamo convinti che QS sia autorevole ed imparziale testimone di come la CISL Medici avesse già risposto ad una dichiarazione consimile (cfr. articolo CISL Medici dell'aprile scorso in risposta al ministro Grillo) a quanto sostenuto nel suo articolo del 14 dicembre 2019 “Qual è il numero di telefono per parlare con i medici”.
 
Si trattava e si tratta – in tutta evidenza – di scegliere.  Scegliere a chi credere. Scegliere chi seguire.
 
Senza voler comprendere l’amico Cesare nel novero, sono già tanti coloro i quali – più o meno surrettiziamente – insinuano nelle menti dei distratti il facile concetto del "tanto meno, tanto meglio". Una sorta di non dissimulata ricerca dell'uomo forte che si riverbera anche contro la libertà di associazione e la pluralità di istanze.  La difficile situazione socio-politica italiana sembra suggerire soltanto soluzioni che non vogliamo considerare.
 
Le regole – e solo quelle – sono il miglior viatico per una reale democrazia, non il loro "affinamento" per il visibile fastidio nel non poter decidere in pochi (anzi: pochissimi, o meglio… da soli).
 
La CISL Medici, pur essendo sindacato rappresentativo, si schiera convintamente dalla parte dell'assoluta libertà di associazione, foss'anche definita con malcelato disprezzo "pletora".
 
Del resto… sarebbe facile creare un "unicum" tra cardiologi e fisiatri (il cuore è un muscolo, no?), oppure tra neurochirurghi e dermatologi, oppure… lasciamo alla fantasia dei lettori le infinite possibilità di "unioni" obbligate dall'esigenza di ridurre i "posti a tavola".
 
E a questo proposito molto poco ci pare sia tenuto in conto il rischio che si correrebbe con la creazione di un soggetto di corposa consistenza numerica ma di dubbia "tenuta" nella propria azione, scosso come sarebbe dalle inevitabili – diverse – sensibilità al proprio interno. E non si tratta di teorie, ma di solida realtà umana. A meno che l'inconfessabile desiderio di qualche politico non sia il trovarsi di fronte ad un sindacato unico.  Noi lo chiamiamo "giallo". Un soggetto più utile alla controparte che non ai propri associati. No, grazie.

Noi invece continueremo ad esprimere le istanze dei nostri iscritti e dei colleghi che ancora non lo sono ed a batterci affinché tutti, indipendentemente dal proprio numero, possano farlo.
 
Sono concetti vecchi di oltre due secoli, dai tempi dell'illuminismo francese: non sono d'accordo con quel che sostieni, ma mi batterò con ogni forza perché tu possa continuare a farlo.
 
E già che abbiamo provato a fare una citazione… forse è utile riportare di seguito e riflettere con attenzione su quanto in rete viene espresso (fonte: Wikipedia in data 16/12/2019) a proposito del famoso uomo politico citato da lei direttore: "Peraltro i suoi metodi spregiudicati di azione politica, che non escludevano pesanti interferenze, anche militari, su governi e politici stranieri, per salvaguardare a tutti i costi il potere americano e impedire la sopravvivenza di realtà politiche ritenute ostili, come nel caso del Cile e dell'Argentina, sono stati aspramente criticati."
 
Infine, senza polemica…qualsiasi motore di ricerca può fornire il numero di telefono della CISL Medici.
 
Biagio Papotto
Segretario nazionale Cisl Medici
 
Gentile segretario nazionale,
lungi da me attaccare la libertà di associazione. Figuriamoci…Resto però convinto che una maggiore coesione (Federazione?) dei sindacati della dirigenza medica e sanitaria non nuocerebbe.


 


Cesare Fassari

17 Dicembre 2019

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