Contraccezione gratuita. Si segua l’esempio della Toscana

Contraccezione gratuita. Si segua l’esempio della Toscana

Contraccezione gratuita. Si segua l’esempio della Toscana

Gentile direttore,
gli adolescenti italiani sono stati privati quasi completamente di qualsiasi informazione sulla sessualità, principalmente a causa dello stigma cui sono sottoposte le persone sieropositive e del timore di parlare di orientamento sessuale e diversità di genere. Tutto ciò ha portato ad un aumento della diffusione delle Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) nella fascia di età compresa fra i 15 e i 24 anni.
 
È emerso da una review internazionale che le gravidanze sono di gran lunga più frequenti nelle adolescenti LGBT che nelle coetanee eterosessuali. Sono ragazze spaventate dall'omofobia, che cercano di evitare di essere classificate come lesbiche. Questo fenomeno è legato come per il maggior rischio di MST alla precocità di rapporti sessuali non protetti dal preservativo.
 
Per questi motivi è necessario ritornare a parlare di sessualità con i giovani e diffondere le buone pratiche che le nostre leggi promuovono, come la contraccezione gratuita resa possibile dalla Regione Toscana con la Delibera 1251 del 12-11-2018, poi attuativa dallo scorso anno ad Arezzo con decreto che rende possibile per i giovani di età compresa fra i 14 e i 25 anni reperire profilattici, pillola anticoncezionale, anello vaginale o spirale.
 
Sentendo la necessità di diffondere queste preziose informazioni nelle scuole ma anche nella comunità LGBT, in collaborazione con Arcigay Chimera Arcobaleno, abbiamo provveduto a diffondere le corrette informazioni sotto forma di “Pillole di Salute”.
 
Come socia di Amigay vorrei che una delibera come questa potesse essere di esempio per la promozione di normative identiche che coinvolgano tutte le Regioni.
 
Sarebbe auspicabile che un tema così importante come la salute degli adolescenti di qualsiasi genere o orientamento sessuale, fosse materia di una legge nazionale, insieme al supporto al Coming Out e all’educazione alla sessualità oltre che all’affettività all’interno delle scuole.
 
Dott.ssa Giulia Mori
Socia Amigay
Medico di Medicina Generale
Coordinatrice AFT2 Arezzo Centro e Coordinatrice Clinica di Distretto

11 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

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