Coronavirus. Per la sicurezza dei cittadini servono medici al sicuro

Coronavirus. Per la sicurezza dei cittadini servono medici al sicuro

Coronavirus. Per la sicurezza dei cittadini servono medici al sicuro

Gentile Direttore,
in questi giorni veniamo a conoscenza di molti colleghi contagiati ed alcuni deceduti nello svolgimento del loro lavoro. Tra le cause della diffusione del contagio e dell’alta percentuale di sanitari coinvolti c’è la carenza e talvolta l’assoluta mancanza dei necessari strumenti di protezione. Le mascherine, anche quelle chirurgiche, sono bene così prezioso che ai medici ospedalieri è fatto obbligo di adoperarle solo nei reparti di malattia infettiva e di terapia intensiva.

I medici di famiglia, pediatri e medici di continuità assistenziale hanno ricevuto dall'azienda sanitaria appena tre mascherine fpp2 che garantiscono una protezione massima di 8 ore ciascuna.

Da qui l'invito, che oggi diventa un obbligo, di non recarsi in pronto soccorso, o presso gli studi dei medici di famiglia, pediatri e della continuità assistenziale se si ha febbre (dai 37,5 in su) e sintomi respiratori di qualunque tipo. In questi casi occorre telefonare al medico curante e seguire le sue indicazioni. Per limitare le occasioni di contagio i medici di famiglia stanno adottando il consulto telefonico: gli studi medici sono aperti ma con accesso non più libero (occorre annunciarsi per telefono o al citofono, entrando uno alla volta) e dedicati principalmente alle urgenze e alle problematiche non rinviabili. In prima persona più volte ho chiesto, sia a livello locale che regionale, che tutto il personale sanitario ricevesse i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari per affrontare l’emergenza. A tal proposito ringrazio i LIONS, di Matera Host e della Città dei Sassi, che hanno donato delle mascherine e con loro anche il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Matera, che su mia proposta, all’unanimità, ha deliberato la somma di ventimila € per l’acquisto di DPI e materiale sanitario per i medici del territorio.

I medici, attraverso un colloquio telefonico approfondito, sono in grado di riconoscere tra i pazienti clinicamente sospetti quelli da poter trattare a domicilio e quelli con sintomi più gravi che necessitano di ricovero ospedaliero. In un periodo di diffusione del contagio come quello attuale tutti i pazienti con sintomi respiratori acuti devono essere considerati casi sospetti, come scrive la stessa Task force regionale: ecco perché l’esecuzione del tampone per la conferma dell’infezione è una pratica utile ma solo in casi selezionati. Va precisato che il tampone negativo oggi (paziente non infetto) non equivale a tampone negativo sempre (il contagio potrebbe svilupparsi a distanza di pochi giorni). Il tampone poi non può essere richiesto dal cittadino ma solo dall’ufficio di igiene e sanità pubblica, sulla base della segnalazione inviata dal medico curante.

Anche le misure per il contenimento del contagio quali quarantena, isolamento o permanenza domiciliare fiduciaria sono adottate su provvedimento dell’Autorità Sanitaria.

Le persone che meritano una particolare attenzione sono quelle che, pur senza avere sintomi, hanno avuto contatti stretti con persone positive al Coronavirus: pensiamo alle persone che vivono nella stessa casa o luogo di lavoro, a coloro che siano stati vicini per più di 15 minuti e a meno di 2 metri di distanza. Il contagio potrebbe manifestarsi dopo un periodo di 7-14 giorni.

Per ridurre il rischio di contagio e gli spostamenti dei cittadini la protezione civile ha previsto che non sia più necessario il ritiro del promemoria cartaceo o della ricetta rossa per la prescrizione dei farmaci: il promemoria o il numero di ricetta elettronica (NRE) potrà essere inviato per mail al cittadino che poi, in ragione dello stato di necessità e derogando dalle norme europee sulla privacy, potrà inoltrarlo al suo farmacista, ma sempre con il consenso di quest’ultimo.

Concludo esprimendo la vicinanza mia e dell’Ordine dei Medici di Matera a tutti i colleghi ospedalieri, specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che continuano a prendersi cura della salute dei cittadini, anche a rischio della propria vita, offrendo in questo periodo la più ampia disponibilità telefonica dalle 8 alle 20, e ai medici di continuità assistenziale in servizio la sera dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi (dalle ore 10) e festivi. A tutti un grazie di cuore! 


 
Dott. Severino Montemurro
Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

26 Marzo 2020

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