Emergenza territoriale. Fimmg-Es: “Disponibili a partecipare a tavolo di confronto”

Emergenza territoriale. Fimmg-Es: “Disponibili a partecipare a tavolo di confronto”

Emergenza territoriale. Fimmg-Es: “Disponibili a partecipare a tavolo di confronto”

Gentile direttore,
se l’argomento non fosse drammatico in tutta la sua serietà verrebbe da dire “noi l’avevamo detto “. Occorre mettere mano e anche con relativa urgenza a rivedere, anzi più che rivedere definire con più chiarezza le Linee Guida del maggio 1996. Le stesse sono stato oggetto di libera interpretazione ed utilizzate a proprio uso e consumo dalle varie Regioni per giustificare il proprio modello organizzativo del Sistema Territoriale dell’Emergenza.
 
Si è deviato dalla via maestra della regola principale stabilita dal DPR del 27.03.1992 : “superare il concetto di trasporto, sempre e comunque del paziente al pronto soccorso più vicino, con quello di trasporto assistito al pronto soccorso più idoneo per intervenire nel modo più efficace e razionale nell’iter diagnostico-curativo“.

Non può essere preso ed interpretato in senso riduttivo il DM 70 del 2015 e definire in maniera equivoca il mezzo di soccorso avanzato, mezzo con personale a bordo che possa fare Diagnosi e Terapia, come previsto dalle linee guida del 1996, quindi con Medico ed Infermiere per ottimizzare ognuno per le proprie competenze l’assistenza al paziente che necessita di interventi altamente qualificati come solo le due figure in stretta collaborazione sono in grado di dare.

Non si può arrivare a teorizzare un Sistema Territoriale dell’Emergenza basata sulla demedicalizzazione spinta e sull’uso del volontariato in maniera paritaria in nome del contenimento dei costi per il SSN.

A maggior ragione se nel DM 70/2015 si prevedono la messa a regime delle reti Tempo Dipendenti dove un ritardo anche di solo qualche minuto può compromettere l’esito di una patologia con notevoli aggravi di spese successive e soprattutto con qualità della vita dei pazienti scadenti.

La FIMMG –ES insieme ai maggiori sindacati del settore al livello nazionale ha dato una definizione del rapporto ottimale dei Medici dell’Emergenza e quindi dei Mezzi di Soccorso Avanzato (con Medico ed Infermiere a bordo) da prevedere sul territorio Nazionale, per permettere a qualsiasi cittadino italiano, indipendentemente se abita in una regione piuttosto che in un’altra di avere le stesse opportunità di assistenza cosi come previsto dai LEA.

Abbiamo anche noi notizie che il numero unico dell’Emergenza, mancando dati ufficiali di monitoraggio determina mediamente un ritardo di circa 1 min nella passata della chiamata alla Centrale Operativa del 118, e questo ritardo incide nei tempi di intervento del mezzo idoneo sul luogo del soccorso, e se teniamo presente che il sistema dell’Emergenza Territoriale ha tempi di intervento rigidi, i ritardi non sono tollerabili, ed occorre assolutamente ottimizzare l’uso del numero unico dell’Emergenza.

Non possiamo esimerci dal fare nostra la richiesta del Presidente della FNOMCEO dott Anelli ed associarci e condividere le preoccupazioni del dott Viafora di Federconsumatori, fornendo il nostro supporto come FIMMG-ES a partecipare al tavolo proposto dal dott Anelli per la disamina e la risoluzione delle problematiche messe in risalto da Federconsumatori attraverso il suo Presidente.
 
Francesco Marino
Segretario Nazionale FIMMG-ES

07 Giugno 2019

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