Gli osteopati dopo la sentenza del Tar

Gli osteopati dopo la sentenza del Tar

Gli osteopati dopo la sentenza del Tar

Gentile direttore,
la sentenza del T.A.R. del Lazio, respingendo il ricorso dei fisioterapisti contro il Decreto del 2021 sul profilo sanitario degli osteopati, ribadisce nelle motivazioni la distanza culturale e assistenziale tra osteopatia e professione fisioterapica.

Ne dovrebbe conseguire che:

Il prossimo Decreto sul corso universitario in Osteopatia potrà tener conto di quanto ribadito nella definizione delle due diverse competenze sanitarie, evitando inopportune omologazioni in ambito formativo tra corsi in osteopatia e corsi in fisioterapia. Al riguardo, l’acquisizione di ogni evidenza giustifica il tempo necessario per il perfezionamento della nuova decretazione a garanzia dell’autonomia pedagogica e quindi professionale per tutti gli osteopati italiani adeguatamente qualificati;

L’ultimo Decreto che seguirà ai sensi della legge 3/2018 art. 7 consentirà, infine, l’istituzione di un Albo professionale degli osteopati a cui dovranno iscriversi gli aventi i requisiti legali di competenza. I pazienti, finalmente, potranno così rivolgersi ai professionisti che svolgano esclusivamente tale professione in termini di sicurezza e qualità, ovvero riscontrare dalla stessa fattura detraibile e in esenzione IVA. L’Associazione tecnico-scientifica ADOE è ad oggi la sola rappresentanza che si sia battuta e si batta contro la violazione del principio di neutralità fiscale discriminante ancora oggi gli osteopati italiani che non dispongano di seconda laurea in differente professione sanitaria.

La stessa Associazione ha formalizzato al Governo i riferimenti scientifici e giuridico-tributari allo scopo di addivenire a decretazioni eque ed efficaci in termini sostenibili e in tempi adeguati, malgrado il ritardo ad oggi accumulato rispetto alle previsioni del 2018.

Luigi Ciullo
Presidente ADOE

25 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Medicalizzazione, appropriatezza e sostenibilità del Ssn
Medicalizzazione, appropriatezza e sostenibilità del Ssn

Gentile Direttore, un tema centrale nel dibattito di politica sanitaria è quello di come creare le condizioni di sostenibilità del Ssn e del Ssr. Va detto però che di solito...

Riforma sanitaria, il rischio di ripetere gli errori del Pnrr e ignorare le esigenze del territorio
Riforma sanitaria, il rischio di ripetere gli errori del Pnrr e ignorare le esigenze del territorio

Gentile Direttore, l’Istituto Mario Negri di Milano ha recentemente avanzato una proposta di riforma sanitaria che prevede due cambiamenti cardine:- la centralizzazione a Roma della programmazione e della gestione dei...

Infermieri: prima della Professione, il Lavoro
Infermieri: prima della Professione, il Lavoro

Gentile Direttore,da molti anni si discute del futuro della professione infermieristica che continua a sviluppare competenze sempre più avanzate verso un'autonomia pienamente riconosciuta. Ma c'è una domanda che rischiamo di...

Professioni sanitarie. Le competenze non si difendono con i confini, ma con il loro valore
Professioni sanitarie. Le competenze non si difendono con i confini, ma con il loro valore

Gentile Direttore,ho letto con attenzione l'intervento della dottoressa Donatella Bonaiuti, Vice Segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Fisiatri, sul tema della riforma delle professioni sanitarie e sulla necessità di innovare senza confondere...