Hiv. Per le persone Lgbti è una catastrofe

Hiv. Per le persone Lgbti è una catastrofe

Hiv. Per le persone Lgbti è una catastrofe

Gentile direttore,
è una catastrofe anche quest'anno per il mondo LGBTI il report sui casi di HIV. Ecco i problemi che il Ministero della Salute e la comunità LGBTI non riescono ad affrontare:
1) Non esiste più una campagna per i preservativi, ma quando c'è non è mai rivolta alle persone LGBTI, i preservativi ancora non sono gratuiti neanche per gli adolescenti, sex workers e carcerati;
 
2) Non è possibile accedere alla Prep ma il mondo LGBTI si autoinganna affermando di farne uso pur di fare sesso senza preservativo (che va usato comunque perché sono decine le malattie trasmesse sessualmente);
 
3) Pochissimi fanno il test HIV regolarmente, pur avendo regolarmente rapporti a rischio senza preservativo e senza PREP (il doppio segreto sul test HIV, adesso che può essere curato è diventato un ostacolo a fare screening di massa);
 
4) La questione del U=U avvelena i pozzi perché riduce le persone che fanno uso di Preservativo, Prep e test HIV, illuse che poi potranno tutte essere guarite e tornare a fare sesso comunque senza preservativo;
 
5) Non è irrilevante la mancanza di distinzione tra donne transgender / loro partner rispetto a maschi omosessuali / bisessuali nella comprensione del pericolo HIV e non è solo misgendering mettere tutti nel calderone MSM (sarebbe utile anche la distinzione relazioni di e con Sex workers rispetto a relazioni promiscue libere).
 
Dovremmo interrogarci sul bisogno naturale di fare sesso promiscuo, anche in virtù delle domande afferite al numero verde ISS sul HIV, che a quanto pare vertevano sulla possibilità di fare sesso promiscuo nonostante la pandemia di Covid-19 ma senza curarsi di fare il test HIV.
 
 
Il Ministero della Salute evidentemente tratta le epidemie con due pesi e due misure, sempre a danno delle persone LGBTI.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

 

01 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi
Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi

Gentile Direttore, il dibattito sulle Case della Comunità (CdC) si concentra su dotazioni, standard e personale, mentre resta in ombra un problema che tocca da vicino il medico di MG,...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...