I fisioterapisti in prima linea. La testimonianza dell’Albo di Brescia

I fisioterapisti in prima linea. La testimonianza dell’Albo di Brescia

I fisioterapisti in prima linea. La testimonianza dell’Albo di Brescia

Gentile Direttore,
come Commissione d’Albo dei Fisioterapisti della provincia di Brescia, intendiamo far giungere la nostra vicinanza a tutti i Colleghi in questo momento di emergenza da Covid-19. Fin da subito ci siamo interrogati su quale potesse essere il ruolo e il nostro contributo nei diversi contesti di cura.
 
Nella fase iniziale i Colleghi più coinvolti sono stati quelli specializzati in ambito respiratorio. Il loro intervento, nelle Terapie Intensive al fianco di medici, infermieri e delle altre professioni sanitarie si è rivelato efficace, tanto da far crescere l’esigenza di replicare quanto fatto anche nei reparti sub intensivi Covid dedicati con interventi al posizionamento nei vari decubiti di questi pazienti.
 
Anche in provincia ci sono esempi positivi. Si cita quanto sta succedendo a Esine dove l’aumento delle richieste ha fatto richiamare i Colleghi, in un primo momento adibiti ad altri incarichi, e si sono create mini unità funzionali che si sono prese in carico i vari reparti Covid dedicati, lasciando la gestione dei pazienti più delicati alla competenza di una mini unità operativa composta da due Terapisti respiratori e da una Logopedista per la gestione del cavo orale e della funzione deglutitoria e fonatoria nel paziente estubato e nell’ assistenza alla decannulazione dei tracheotomizzati.
Mobilitate anche il resto delle strutture sanitarie bresciane pubbliche e private.
 
Con il miglioramento di molte persone colpite dal virus si amplia la gamma dei nostri interventi per prevenire le complicanze, promuovere il recupero dell’autonomia, educare il paziente a gestire i segni di fatica respiratoria ed in ultima analisi a ridurre i tempi di degenza.
 
Non vanno poi dimenticati quei pazienti che, indipendentemente dalla positività o meno all’infezione, abbiano esiti recenti di traumi, interventi, eventi cerebrovascolari che necessitano di un intervento fisioterapico precoce e indifferibile per i quali il supporto è garantito dalle strutture riabilitative e dai fisioterapisti libero professionisti che, in situazioni di non procrastinabilità degli interventi, possono continuare l’attività nei loro studi professionali.
 
Ci sono i fisioterapisti che operano nelle Residenze Sanitarie per Anziani e per Disabili dove, al fine di contenere il rischio di contagio, sono state chiuse le porte alle famiglie e rivoluzionato il modo di vivere la comunità.
 
Anche per interventi domiciliari non mancano progettualità avanzate in tutta Brescia e provincia per i pazienti Covid che, una volta dimessi, hanno ancora bisogno di noi, mentre molti Colleghi liberi professionisti, in questa fase, sono costretti alla chiusura dei loro studi.
 
Certo, per uscire dalla crisi, oltre alle indispensabili competenze tecnico-professionali, avrà un ruolo fondamentale l’energia umana, l’intelligenza, la passione e la creatività che il personale dei servizi socio sanitari bresciani saprà continuare a mettere in campo.
Nel rinnovare ai Colleghi la nostra vicinanza li invitiamo ad attenersi alle linee guida emanate anche dalle nostre Società Scientifiche e a proteggersi con tutti i dispositivi di protezione individuale a garanzia dei professionisti e dei pazienti.
 
Non per ultimo poniamo i doverosi ringraziamenti al presidente dell’Ordine TSRM PSTRP della provincia di Brescia dott. Luigi Peroni che mai come in questa emergenza sta supportando tutte le CdA al fine di poter tutelare e raggiungere capillarmente tutti i professionisti in gioco.
 
Firmato:
Commissione d’Albo dei Fisioterapisti – Ordine TSRM PSTRP della provincia di Brescia
Presidente CDA Dottoressa Annamaria Roversi
Vicepresidente CdA Dottoressa Francesca Pellegrini
Dottor Daniele Petrogalli
Dottor Sergio Selvini
Gianni Melotti

 

05 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...