Il ddl Lorenzin, gli osteopati e i chiropratici. Il rischio è spostarsi su un binario morto

Il ddl Lorenzin, gli osteopati e i chiropratici. Il rischio è spostarsi su un binario morto

Il ddl Lorenzin, gli osteopati e i chiropratici. Il rischio è spostarsi su un binario morto

Gentile direttore,
la scelta di istituire nuove professioni sanitarie, in palese violazione delle modalità previste dall’art. 5 della legge 43/06, oltre che essere un imperdonabile errore, solleva dubbi anche sul mancato rispetto di principi costituzionali e sulla mancanza di una doverosa coerenza legislativa come specificato da Luca Benci nel suo articolo.
 
Questa scelta, se martedì prossimo sarà confermata con il voto al Senato, sull’articolo 4 del provvedimento, con l'istituzione “per via politica” della professione di Osteopata, diventerà una zavorra decisiva, forse letale, per la rapida conclusione dell’iter legislativo del provvedimento. Diamo comunque merito alla sen. Spilabotte del PD per aver presentato un emendamento abrogativo degli articoli su Osteopata e Chiropratico.
 
Nel 2006, la politica, come ho già spiegato in un mio precedente intervento si dimostrò più lungimirante. Dopo che il riconoscimento di Scienze Motorie, a professione sanitaria, si dava ormai per scontato, con la presentazione di un emendamento bipartisan firmato dalla Relatrice, il Legislatore, resosi conto dell'errore, creò all’interno della legge 43 il citatissimo articolo 5 che detta le regole da seguire nell’individuare una nuova professione sanitaria. L’articolo fu fatto proprio per evitare che, in futuro, in un settore delicato come quello sanitario, a causa di pressioni e sollecitazioni di gruppi organizzati, non si creassero più le condizioni per scelte potenzialmente sbagliate e non coerenti.
 
Vide la luce un giusto ed equilibrato percorso di garanzia che oggi, dieci anni dopo, si tenta di violare. Una scelta inaccettabile e destabilizzante.
 
Dalle pagine di questo giornale il collega e giornalista Gianni Melotti ha parlato di uno “sponsor” di questa vicenda che viene indicato da più parti nella Ministra Lorenzin. Ministra che, guarda caso, non inserì la creazione delle figure dell’Osteopata e del Chiropratico nel testo iniziale presentato in Consiglio dei Ministri.  Noi Fisioterapisti, naturalmente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso per questa scelta e chiediamo ai Senatori di riflettere e di votare secondo coscienza.
 
Mauro Gugliucciello
Fisioterapista

23 Maggio 2016

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